Meteo & Clima: inverno estremamente mite in Alto Adige

Un inverno molto mite, con eccezione a fine gennaio: il bollettino mensile dell'Ufficio Meteorologia e prevenzione valanghe

L’inverno meteorologico è stato eccezionalmente mite in tutto l’Alto Adige, con temperature, nei tre mesi di riferimento, superiori a quelle registrate nel periodo di riferimento di 30 anni, dal 1991 al 2020. “Lo scostamento è solitamente compreso tra un grado e un grado e mezzo“, riassume il meteorologo Dieter Peterlin, dell‘Ufficio provinciale Meteorologia e prevenzione valanghe.

Temperatura massima e minima di questo inverno

La temperatura più alta dell’inverno ormai in archivio è stata registrata il 27 febbraio alla stazione meteorologica di Gargazzone con +16,6°C. La più fredda nella mattinata del 4 gennaio con -17,3°C, registrata a Monguelfo e Sesto Pusteria.

Quantità di precipitazioni vicine alle medie pluriennali

La maggior parte dell’inverno è stato secco. “Questa fase di scarse precipitazioni è iniziata già a novembre“, riassume Peterlin. Tuttavia, un unico e forte accumulo di neve a fine gennaio ha fatto sì che l’inverno meteorologico fosse comunque nella media: ciò significa che le precipitazioni sono state vicine alle medie pluriennali.

Ancora valori primaverili

La primavera meteorologica inizia il 1° marzo con un misto di sole e pioggia, nella prima metà della giornata non sono esclusi alcuni rovesci. A partire da domenica si formerà un potente anticiclone che porterà in Alto Adige non solo giornate di sole, ma anche aria sempre più mite. Nel corso della prossima settimana le temperature saliranno a valori tipicamente primaverili.