Un’ondata di licenziamenti ha colpito la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’agenzia federale statunitense responsabile delle previsioni meteorologiche, delle analisi climatiche e della conservazione marina. Centinaia di scienziati ed esperti sono stati rimossi nell’ambito dei drastici tagli alla pubblica amministrazione imposti dall’amministrazione Trump.
La notizia è stata resa pubblica dal deputato democratico Jared Huffman, che ha denunciato l’azione come un tentativo di smantellare le istituzioni scientifiche governative. I licenziamenti sono stati supervisionati dal Dipartimento per l’efficienza governativa (DOGE), guidato da Elon Musk, il quale sta attuando il controverso piano “Project 2025“, sviluppato dalla Heritage Foundation. Secondo i promotori del progetto, la NOAA sarebbe uno dei “principali motori dell’industria dell’allarmismo climatico“, giustificando così l’intenzione di ridimensionare l’agenzia e di privatizzare il Servizio Meteorologico Nazionale, affidandolo a società come AccuWeather.
Huffman ha espresso preoccupazione per le conseguenze di questa politica, affermando che la rimozione di scienziati ed esperti potrebbe mettere a rischio la sicurezza pubblica. Anche le associazioni ambientaliste hanno reagito con dure critiche. Miyoko Sakashita, direttrice dell’area oceani del Center for Biological Diversity, ha definito l’operazione “un vero e proprio sabotaggio“, sottolineando il pericolo per i programmi di protezione marina e sicurezza in mare. Nel frattempo, la NOAA ha evitato commenti specifici sui licenziamenti, limitandosi ad assicurare la continuità del servizio.


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