Un fenomeno atmosferico straordinario sta illuminando i cieli artici: le nubi stratosferiche polari (polar stratospheric clouds, PSC) stanno facendo la loro comparsa anche di notte. Normalmente, la stratosfera terrestre è priva di nubi, ma quest’inverno, temperature insolitamente basse hanno permesso la formazione di queste spettacolari formazioni di ghiaccio. Secondo il modello climatico MERRA2 della NASA, la stratosfera polare ha raggiunto temperature vicine ai minimi degli ultimi 45 anni, con valori che si aggirano intorno ai -85°C. Un vortice polare particolarmente forte sta trattenendo l’aria fredda sull’Artico, favorendo le condizioni ideali per l’apparizione delle PSC.
Cosa sono le nubi stratosferiche polari
Le nubi stratosferiche polari si formano solo in condizioni estreme, quando le molecole d’acqua rarefatte della stratosfera si condensano in cristalli di ghiaccio. Esistono due tipi di PSC: le Tipo I, composte da particelle di acido nitrico e acido solforico, e le Tipo II, costituite da ghiaccio puro. Queste ultime sono responsabili delle iridescenze più spettacolari.
Solitamente visibili solo di giorno grazie alla luce solare, le PSC notturne sono un evento eccezionale, reso possibile dalla concomitanza di un cielo limpido e di una Luna brillante che ne esalta i colori cangianti. Gli appassionati di astronomia nell’Artico sono invitati a scrutare il cielo: lo spettacolo potrebbe durare ancora per qualche settimana, prima che la dinamica primaverile sconvolga l’attuale assetto atmosferico.


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