Il mistero delle nubi su Marte: il fenomeno che intriga gli scienziati | VIDEO

Il rover Curiosity della NASA ha osservato un fenomeno raro che fornisce nuove informazioni sull’atmosfera del Pianeta Rosso

Nubi misteriose su Marte: il fenomeno che affascina la NASA

Il rover Curiosity della NASA ha recentemente catturato immagini straordinarie di nubi iridescenti nel cielo di Marte, un fenomeno raro che fornisce nuove informazioni sull’atmosfera del Pianeta Rosso. Le immagini, scattate il 17 gennaio 2024 con la fotocamera Mastcam, mostrano nubi nottilucenti dai riflessi rossi e verdi, illuminate dalla luce del Sole al tramonto.

Marte e le nubi di ghiaccio di anidride carbonica

A differenza delle nuvole terrestri, composte principalmente da acqua, le nubi marziane possono essere formate sia da ghiaccio d’acqua sia da ghiaccio di anidride carbonica, noto anche come ghiaccio secco. Le nuvole iridescenti catturate da Curiosity sono situate tra i 60 e gli 80 km di altitudine e si dissolvono quando scendono sotto i 50 km, a causa dell’aumento delle temperature.

Queste nubi sono visibili solo durante il crepuscolo, quando la luce solare si diffonde attraverso le particelle di ghiaccio creando uno spettacolo cromatico simile alla madreperla. La loro osservazione aiuta gli scienziati a studiare la crescita e la dimensione delle particelle atmosferiche marziane.

Il mistero delle nubi crepuscolari su Marte

Le nubi crepuscolari su Marte furono osservate per la prima volta dalla missione Pathfinder nel 1997, ma Curiosity ha iniziato a documentarle solo nel 2019. Da allora, il rover ha registrato il fenomeno per 4 anni marziani consecutivi, confermando che si verifica con regolarità durante l’inizio dell’autunno nell’emisfero meridionale.

Tuttavia, rimane un enigma il motivo per cui queste nubi di ghiaccio secco non siano state individuate in altre aree del pianeta. Ad esempio, il rover Perseverance, attualmente operativo nel cratere Jezero, non ha ancora osservato fenomeni simili. Gli scienziati ipotizzano che fattori come le onde di gravità possano raffreddare l’atmosfera in specifiche regioni, permettendo la formazione delle nubi.

Un’occasione per esplorare il passato marziano

Oltre alle spettacolari immagini atmosferiche, Curiosity ha recentemente studiato un cratere da impatto soprannominato “Rustic Canyon”, profondo circa 20 metri. L’erosione del bordo suggerisce che il cratere sia molto antico e potrebbe aver portato alla luce materiali sepolti per milioni di anni. L’analisi di questi campioni potrebbe rivelare tracce di molecole organiche ben conservate, fornendo indizi cruciali sull’antico ambiente marziano e sulla possibilità che il pianeta abbia ospitato forme di vita microbica in passato.