Nucleare: da ENEA un modello di intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza

L’obiettivo finale è rafforzare la sicurezza in caso di incidenti nucleari adottando pronte e sperimentate strategie di risposta

Un modello avanzato di intelligenza artificiale per migliorare i calcoli delle simulazioni di incidenti ‘severi’ nei reattori nucleari. A studiarlo è l’ENEA nell’ambito del progetto europeo ASSAS[1] da 4 milioni di euro, coordinato dalla francese ASNR[2], che vede la partecipazione di 14 partner di Paesi Ue, Svizzera e Ucraina. Il modello punta a combinare analisi temporali e relazioni tra variabili per ottimizzare i calcoli del codice ASTEC[3], il software di riferimento europeo che consente di simulare i fenomeni generati da un incidente severo in un reattore raffreddato ad acqua, dall’evento iniziale fino all’eventuale rilascio di materiali radioattivi all’esterno del contenimento.

L’obiettivo finale è rafforzare la sicurezza in caso di incidenti nucleari adottando pronte e sperimentate strategie di risposta. Questo sarà possibile grazie alla collaborazione tra ricercatori internazionali specializzati negli incidenti severi ed esperti di apprendimento automatico.

I simulatori di reattori nucleari assistono la formazione degli operatori, la progettazione e la valutazione della sicurezza. Tuttavia, solo pochi simulatori al mondo modellizzano incidenti severi che possono comportare la fusione del nocciolo. Il progetto ASSAS punta a creare un prototipo di simulatore basato sul codice ASTEC per modellizzare, calcolare e visualizzare in tempo reale i principali fenomeni di un incidente tramite un’interfaccia grafica interattiva”, spiega il responsabile per ENEA del progetto Fulvio Mascari, ricercatore del Dipartimento Nucleare. “L’obiettivo – prosegue – è raggiungere una velocità di calcolo del codice tale da offrire agli utenti del simulatore un’esperienza di training realistica. A dimostrazione dell’impegno nella formazione delle giovani generazioni, ENEA finanzia in questo ambito una borsa di dottorato con l’Università di Bologna”.

L’upgrade del codice ASTEC consentirà di realizzare simulatori ingegneristici e in scala reale che potranno essere utilizzati per mettere a punto linee guida sulla gestione degli incidenti severi, sviluppare nuovi sistemi di sicurezza e formare gli operatori.

I prossimi passi – conclude Mascari – prevedono la validazione dei modelli e l’integrazione di modelli fisici e tecniche di machine learning per incrementare ulteriormente l’accuratezza delle simulazioni”.

[1] Artificial intelligence for the simulation of severe accidents

[2] Autorité de Sȗreté Nucléaire et de Radioprotection

[3] Accident source term evaluation code