Le grandi aziende farmaceutiche hanno registrato un’impennata nei loro titoli azionari a seguito di notizie riguardanti la diffusione di un nuovo coronavirus tra gli esseri umani in Cina. Venerdì si è rivelata la giornata peggiore dell’anno per il mercato azionario, con il Dow Jones in calo di 748,63 punti, mentre aziende farmaceutiche hanno visto aumentare significativamente il valore delle loro azioni. La crescita dei titoli farmaceutici è stata netta dopo la pubblicazione di una ricerca condotta dall’Istituto di Virologia di Wuhan, che ha identificato una variante del coronavirus, denominata HKU5-CoV-2. I media stanno ora mettendo in guardia contro il rischio che questo nuovo virus possa scatenare una pandemia globale.
Il recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Cell, ha generato preoccupazioni per le analogie con i primi giorni della pandemia di COVID-19. In seguito alla diffusione del rapporto, le azioni di tante case farmaceutiche ha fatto registrare un balzo. Questi guadagni si contrappongono al calo generale del mercato, con l’indice S&P 500 in ribasso dell’1,71%, il Dow Jones Industrial Average in calo dell’1,69% e il Nasdaq Composite in flessione del 2,2%.
La nuova variante HKU5-CoV-2 presenta caratteristiche genetiche simili al SARS-CoV-2, il virus responsabile della pandemia di COVID-19. Gli scienziati hanno scoperto che il virus, associato ai pipistrelli, utilizza la stessa proteina della superficie cellulare del SARS-CoV-2 per penetrare nelle cellule umane.
Le implicazioni per la salute pubblica
Secondo il dottor Michael Osterholm, esperto di malattie infettive dell’Università del Minnesota, nonostante le preoccupazioni, il pubblico non dovrebbe reagire in modo eccessivo. In un’intervista a Reuters, Osterholm ha dichiarato che “la popolazione ha sviluppato una maggiore immunità ai virus SARS rispetto al periodo precedente al 2019”. Inoltre, ha sottolineato che lo studio stesso mette in guardia contro l’esagerazione del rischio per gli esseri umani.
Mentre la possibilità di una nuova pandemia desta preoccupazione, non è l’unico fattore a scuotere i mercati finanziari. L’inflazione in aumento ha fatto lievitare i prezzi dei beni essenziali: secondo Money Watch, il costo delle uova è aumentato del 15,2%, mentre il prezzo del carburante ha registrato un incremento del 6,2%.
Nel complesso, la reazione dei mercati e delle aziende farmaceutiche di fronte a queste nuove informazioni evidenzia quanto la salute pubblica e la finanza globale siano strettamente interconnesse.
