La NASA ha deciso di riorganizzare i piani relativi ai lanci delle capsule Crew Dragon di SpaceX per garantire il rientro sulla Terra degli astronauti “bloccati” il prima possibile. Questa scelta consente di anticipare di diverse settimane il loro ritorno, previsto ora per la fine di marzo. La decisione prevede il lancio della missione Crew-10 verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 12 marzo. A bordo viaggeranno 4 membri dell’equipaggio: le astronaute NASA Anne McClain e Nichole Ayers, il giapponese Takuya Onishi (JAXA) e il cosmonauta russo Kirill Peskov (Roscosmos). Il veicolo utilizzato per questa missione sarà la capsula Endurance, già impiegata con successo in 3 precedenti voli spaziali.
Astronauti “bloccati”, lunga permanenza sulla ISS
Questa modifica del programma riguarda gli astronauti della missione Crew-9 Suni Williams e Butch Wilmore. I due erano arrivati sulla ISS nel giugno 2024 a bordo della capsula Boeing Starliner, in quella che doveva essere una missione di test di soli 10 giorni. Tuttavia, problemi tecnici ai propulsori della Starliner durante le operazioni di attracco hanno costretto la NASA a un’estensione imprevista della loro permanenza in orbita.
Nel mese di agosto, a seguito di un’analisi più approfondita, la NASA ha preso la decisione di far rientrare la capsula Starliner senza equipaggio, lasciando Wilmore e Williams a bordo della ISS fino alla missione successiva in grado di riportarli a casa in sicurezza.
Una soluzione logistica per accelerare il rientro
Inizialmente, il rientro degli astronauti era previsto con la missione Crew-9, che comprendeva solo 2 membri – Nick Hague (NASA) e Aleksandr Gorbunov (Roscosmos) – per lasciare spazio ai 2 astronauti Starliner. Tuttavia, una serie di ritardi nella costruzione di una nuova capsula Crew Dragon da parte di SpaceX ha spinto la NASA a optare per un veicolo già collaudato, Endurance, riducendo i tempi di attesa.
Le polemiche e la risposta della NASA
Il prolungamento della permanenza degli astronauti Williams e Wilmore ha suscitato ampie discussioni, che hanno persino portato a parlare di “abbandono” nello Spazio. La questione è stata ulteriormente inasprita da un post del Presidente Donald Trump su X, in cui accusava l’amministrazione Biden di aver lasciato gli astronauti “praticamente abbandonati nello Spazio“. Elon Musk, CEO di SpaceX, ha alimentato la polemica sostenendo che il ritardo nel rientro fosse una decisione irresponsabile.
La NASA ha risposto rassicurando il pubblico e ribadendo che la sicurezza degli astronauti è sempre stata la priorità. “Abbiamo lavorato intensamente per garantire un rientro sicuro e tempestivo per i membri dell’equipaggio, coordinandoci con SpaceX per ottimizzare le risorse disponibili“, ha dichiarato un portavoce dell’agenzia.
Prossimi passi verso il ritorno a casa
Nei prossimi giorni, la capsula Crew Dragon Endurance sarà sottoposta a un processo di preparazione che include il rifornimento di propellente e l’integrazione con il razzo Falcon 9 presso il Kennedy Space Center in Florida. Se tutto procederà secondo i piani, Crew-10 arriverà sulla ISS a metà marzo e, dopo una breve fase di passaggio di consegne, Crew-9 tornerà sulla Terra a bordo della capsula Freedom, con un atterraggio previsto al largo della costa della Florida.
