Un’ondata di freddo artico ha investito il sud-est degli Stati Uniti domenica 19 gennaio, proprio nel periodo dell’anno in cui, in media, si registrano le temperature più basse. L’evento ha portato temperature record e ha alimentato una tempesta invernale che ha scaricato nevicate storiche su diverse aree del Sud. Il 22 gennaio, la stazione di New Orleans Lakefront, in Louisiana, ha registrato una temperatura di -3,3°C (26°F), la più bassa mai segnata dal 1940, anno di inizio delle rilevazioni. A Baton Rouge, la temperatura è scesa fino a -7,2°C (19°F), la più bassa mai registrata dal 1935. Ancora più fredda è stata Lafayette, con -15,5°C (4°F), un record assoluto dal 1893, mentre New Iberia ha toccato -16,6°C (2°F), segnando la temperatura più bassa dalla creazione della stazione meteorologica nel 1948.
Nevicate storiche nel Sud
Oltre alle temperature record, l’ondata di freddo ha portato nevicate eccezionali. Il Texas è stato il primo stato a vedere i fiocchi di neve la notte del 20 gennaio, prima che la tempesta si spostasse verso est. Uno dei record più significativi è stato registrato nell’area di Beaumont-Port Arthur, dove il 21 gennaio sono caduti 11,4 cm (4,5 pollici) di neve, la giornata più nevosa da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1901.
Man mano che la tempesta avanzava, ha continuato a infrangere record in Louisiana il 21 e il 22 gennaio. L’ufficio del National Weather Service di Lake Charles ha emesso per la prima volta nella storia avvisi di bufera di neve per alcune zone dello stato. A Baton Rouge, il 21 gennaio sono caduti 19,3 cm (7,6 pollici) di neve, rendendola la giornata più nevosa mai registrata dal 1892. Anche New Orleans ha registrato il giorno più nevoso dalla fondazione della sua stazione nel 1948, con 20,3 cm (8,0 pollici) di neve. A Thibodaux, il 22 gennaio, si sono accumulati 21,6 cm (8,5 pollici), un record dal 1893.
Anche Alabama e Florida sono state colpite dalla tempesta. A Mobile, Alabama, sono caduti 19 cm (7,5 pollici) di neve il 21 gennaio, la quantità più alta mai registrata dal 1881. A Fernandina Beach, in Florida, il 22 gennaio sono stati misurati 10 cm (4,0 pollici) di neve, un record dal 1917. Infine, vicino a Pensacola, Florida, il 21 gennaio sono stati registrati ben 25,4 cm (10,0 pollici) di neve, avvicinandosi al record per la giornata più nevosa mai registrata nello stato.
Un fenomeno insolito: effetto lago nel Sud
L’ondata di freddo è stata alimentata da un’aria insolitamente fredda e secca di origine artica che ha invaso la costa del Golfo prima dell’inizio della tempesta invernale. Il 20 gennaio, una profonda depressione atmosferica ha spinto l’aria fredda verso sud-est, estendendosi dai Grandi Laghi fino al Golfo del Messico. Contemporaneamente, l’umidità del Golfo è stata trasportata verso nord, interagendo con l’aria gelida e provocando intense nevicate.
Questo fenomeno ha funzionato in modo simile all’effetto lago che si verifica tipicamente nelle regioni dei Grandi Laghi. L’ufficio del National Weather Service di Mobile, Alabama, ha stimato un “rapporto neve-acqua insolitamente alto” compreso tra 10:1 e 15:1 durante l’apice dell’evento, il che ha portato alla formazione di neve più soffice e polverosa, simile a quella che si trova comunemente nelle aree montane piuttosto che nelle pianure del Sud.
Il legame con il vortice polare e il cambiamento climatico
L’abbassamento del getto polare, responsabile di questa ondata di freddo, sembra essere collegato a un evento di allungamento del vortice polare nella stratosfera. Alcuni studi recenti suggeriscono che lo scioglimento del ghiaccio marino artico, dovuto al riscaldamento globale, potrebbe influenzare la forma del vortice polare, favorendo un getto polare più allungato e spostato verso sud, aumentando la probabilità di ondate di freddo artico. Tuttavia, secondo l’esperta della NOAA Amy Butler, le prove di questa connessione sono ancora contrastanti e la scienza rimane incerta.
Sebbene eventi di freddo estremo e nevicate record possano ancora verificarsi, il trend generale indica un riscaldamento complessivo degli inverni nel Sud degli Stati Uniti e nel resto del Paese. Le ondate di freddo persistono, ma la loro frequenza è in calo nel lungo periodo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?