Un team di ricercatori della Lund University in Svezia ha analizzato per la prima volta i tessuti molli di un plesiosauro fossilizzato, facendo luce su aspetti inediti dell’anatomia di questi rettili marini preistorici. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Current Biology, ha rivelato che il plesiosauro possedeva una combinazione unica di pelle liscia e squamosa, probabilmente per adattarsi meglio al suo ambiente acquatico.
I plesiosauri, vissuti tra 203 e 66 milioni di anni fa, erano predatori marini che si muovevano con 4 pinne a forma di pagaia, simili a quelle delle tartarughe marine. Fino ad oggi, si sapeva poco sulla struttura della loro pelle, ma il fossile studiato – risalente a 183 milioni di anni fa e scoperto vicino a Holzmaden, in Germania – ha offerto un’eccezionale opportunità di indagine.
Miguel Marx, dottorando in geologia e autore principale dello studio, ha spiegato che i tessuti molli fossilizzati sono estremamente rari. Utilizzando tecniche avanzate di analisi, il team ha identificato pelle liscia nella regione della coda e squame lungo il bordo posteriore delle pinne. Questo particolare adattamento suggerisce che il plesiosauro avesse una pelle idrodinamica per nuotare rapidamente e, allo stesso tempo, pinne squamose per muoversi sui fondali marini accidentati.



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