I cambiamenti climatici stanno costringendo le piante a trasformare i loro geni per adattarsi alle nuove condizioni ambientali. Uno studio condotto da un gruppo di ricerca del Gregor Mendel Institute (GMI) of Molecular Plant Biology, dell’Umeå Plant Science Centre e dell’Università di Hiroshima pubblicato su Current Biology, ha rivelato che questo processo di adattamento è essenziale per garantire la sopravvivenza delle colture e la sicurezza alimentare nel futuro. La ricerca ha analizzato il comportamento della Marchantia polymorpha, una pianta diffusa in Europa, America e Giappone, studiandone le varianti genetiche legate alla resistenza a siccità e temperature estreme. Gli scienziati hanno combinato dati genetici e climatici globali per mappare le mutazioni che permettono alla pianta di sopravvivere in condizioni diverse.
I risultati hanno mostrato che le popolazioni europee della Marchantia polymorpha presentano una grande variabilità genetica tra gli individui, mentre quelle giapponesi, più isolate geograficamente, sono geneticamente più uniformi. Ciò suggerisce che l’adattamento climatico favorisca strategie riproduttive differenti: sessuale e asessuale.
Liam Dolan, del Gregor Mendel Institute, ha spiegato che alcune varianti genetiche sono associate a temperature estive più calde o più fredde e a diverse quantità di precipitazioni. Questo database genetico rappresenta una risorsa fondamentale per sviluppare piante più resilienti, capaci di fronteggiare il clima del futuro.
L’integrazione tra genetica e dati climatici apre la strada alla selezione di colture più resistenti, fondamentali per affrontare le sfide poste dal riscaldamento globale e garantire la sicurezza alimentare mondiale.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?