Previsioni Meteo, l’inverno prova a ruggire: grande ondata di gelo dal 15 Febbraio ma l’Italia è in bilico

Previsioni Meteo, dal 15 Febbraio una grande ondata di gelo coinvolgerà l'Europa centro-orientale: molti dubbi sull'effettivo coinvolgimento dell'Italia

L’Italia inizia oggi una settimana abbastanza tranquilla: il meteo rimarrà incerto, variabile, a tratti perturbato, ma senza fenomeni meteo estremi o passaggi ciclonici rilevanti. Come succede ormai da quindici giorni, nel weekend si verificano le tempeste e poi nei giorni infrasettimanali la situazione è tranquilla. Il rischio che questo scenario si ripeta per la terza volta è decisamente alto: anche il prossimo fine settimana (sabato 15 e domenica 16 febbraio) potrebbe essere fortemente condizionato dal maltempo nel nostro Paese.

Ma la situazione è molto più interessante. A partire da sabato 15 febbraio (anzi, in realtà già dalla serata di venerdì 14), inizierà in Europa la più grande ondata di gelo di questa stagione invernale. L’aria polare si sgancerà direttamente dal Polo Nord e, tramite la Russia europea, scivolerà giù lungo l’Europa orientale. Dal 15 febbraio inizierà un lungo periodo di gelo e neve in tutti i settori centro-orientali del Vecchio Continente, che durerà almeno una settimana e forse anche qualcosina in più.

L’irruzione fredda si estenderà rapidamente dalla Russia all’Ucraina inglobando rapidamente i Balcani portando il grande gelo, con abbondanti nevicate, fino ad Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania e Bulgaria. Farà molto freddo anche in Polonia, Germania e Repubblica Ceca. Il grande interrogativo è se questo gelo arriverà o meno in Italia. Il modello statunitense GFS, al momento, è favorevole allo sfondamento ma il “collega” europeo ECMWF non è d’accordo e vede le Alpi e l’Adriatico come lo “sbarramento” di confine di quest’irruzione fredda, che rimarrebbe quindi ferma alle porte d’Italia senza però raggiungere il nostro Paese, non almeno in modo diretto.

Per sciogliere la matassa, bisognerà attendere qualche giorno con gli aggiustamenti dei centri di calcolo che seguiremo ora per ora.