Un raro triangolo di luce illuminerà il cielo: è la luce zodiacale

Una preziosa opportunità per osservare uno dei fenomeni più affascinanti del nostro Sistema Solare

Un fenomeno celeste raro e affascinante si manifesterà nel cielo durante la seconda metà di febbraio: la luce zodiacale. Questo straordinario triangolo luminoso sarà visibile nel cielo sudoccidentale subito dopo il tramonto, ma solo in assenza della Luna e in condizioni di buio totale, lontano dalle luci artificiali delle città.

Cos’è la luce zodiacale?

La luce zodiacale è causata dalla dispersione della luce solare su minuscole particelle di polvere interplanetaria presenti nel Sistema Solare. Questi granelli di polvere, residui della formazione dei pianeti e detriti lasciati dalle comete, orbitano attorno al Sole nello stesso piano in cui si trovano i pianeti.

Il fenomeno si manifesta come un triangolo luminoso all’interno della fascia delle costellazioni zodiacali, lungo l’eclittica, ovvero la traiettoria apparente del Sole nel cielo terrestre. Secondo l’Osservatorio Europeo Australe (ESO), la particolare inclinazione dell’eclittica in questo periodo dell’anno rende la luce zodiacale più evidente.

Un’origine misteriosa

Per lungo tempo si è ritenuto che la luce zodiacale fosse causata esclusivamente dalla polvere trasportata nel Sistema Solare interno da asteroidi e comete. Tuttavia, un’analisi condotta nel 2020 grazie ai dati della sonda Juno della NASA, attualmente in orbita attorno a Giove, ha suggerito un’origine alternativa: parte della polvere potrebbe provenire da Marte. Gli scienziati ipotizzano che il Pianeta Rosso rilasci particelle nello Spazio, le quali, influenzate dalla gravità di Giove, si diffondono nel Sistema Solare interno, contribuendo a generare questo straordinario bagliore.

Come osservare la luce zodiacale

Osservare la luce zodiacale richiede pianificazione e un ambiente privo di inquinamento luminoso. A partire dal 15 febbraio, l’assenza del chiarore lunare offrirà le condizioni ideali per individuarla. Per massimizzare le probabilità di successo, è consigliabile recarsi in luoghi con orizzonti aperti e privi di fonti luminose, come coste e isole.

Il momento migliore per l’osservazione sarà all’incirca un’ora dopo il tramonto, quando il cielo è sufficientemente buio ma prima che la luce zodiacale si dissolva. Per distinguere meglio il tenue bagliore, gli astronomi consigliano di non guardarlo direttamente, ma di osservarlo leggermente di lato: una tecnica nota come “visione distolta“.

Un evento da non perdere

La luce zodiacale è particolarmente visibile a febbraio perché, in prossimità dell’equinozio di primavera (che quest’anno cadrà il 20 marzo), l’eclittica appare inclinata più ripidamente rispetto all’orizzonte nell’emisfero settentrionale. Ciò solleva la luce sopra l’eventuale foschia atmosferica, rendendola più evidente.