Il Regno Unito pronto a rivedere l’Online Safety Act per evitare dazi dagli USA: di cosa si tratta

L’Online Safety Act stabilisce multe significative per le piattaforme digitali che non riescono a rimuovere tempestivamente contenuti dannosi

Londra sembra essere disposta a modificare il proprio Online Safety Act al fine di scongiurare potenziali tariffe imposte dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump. Il provvedimento, progettato per regolamentare i contenuti online e contrastare i danni digitali, è stato accolto con critiche da parte di Washington, che lo considera una minaccia per le aziende tecnologiche americane. Secondo fonti vicine al governo britannico, Downing Street sarebbe pronta a riconsiderare alcuni aspetti della legge nel caso in cui le restrizioni previste si rivelassero un ostacolo nelle relazioni commerciali con gli USA. L’Online Safety Act stabilisce infatti multe significative per le piattaforme digitali che non riescono a rimuovere tempestivamente contenuti dannosi, una disposizione che ha sollevato perplessità tra i giganti tecnologici d’oltreoceano.

Preoccupazioni e pressioni da Washington

Elon Musk, figura chiave e influente consigliere del presidente Trump, ha espresso apertamente il proprio dissenso nei confronti della normativa britannica. Musk, insieme ad altri leader del settore tecnologico, teme che le restrizioni imposte dal Regno Unito possano limitare la libertà di espressione e disincentivare gli investimenti da parte delle aziende statunitensi.

Inoltre, secondo indiscrezioni provenienti dal Congresso americano, i repubblicani starebbero esercitando pressioni affinché la questione venga affrontata nei negoziati commerciali tra i due paesi. L’amministrazione Trump potrebbe quindi condizionare eventuali accordi economici alla revisione della normativa britannica, mettendo il governo di Rishi Sunak di fronte a una difficile scelta tra protezione dei cittadini online e stabilità economica.

Implicazioni per il settore tecnologico

La legge attuale prevede che le piattaforme online possano incorrere in multe fino a 18 milioni di sterline o al 10% del loro fatturato annuo se non riescono a rimuovere contenuti pericolosi in modo efficace. Questo ha spinto diverse aziende digitali a rivalutare le proprie operazioni nel Regno Unito, temendo una regolamentazione eccessivamente severa.

L’eventuale modifica della legge potrebbe rappresentare un compromesso tra la tutela degli utenti e la necessità di mantenere buoni rapporti con gli Stati Uniti, un partner commerciale fondamentale per Londra in un periodo di incertezza post-Brexit. Tuttavia, il dibattito rimane aperto, con sostenitori dei diritti digitali che mettono in guardia contro una possibile riduzione delle protezioni online per gli utenti britannici.