Un’analisi su oltre 300 milioni di anni di evoluzione ha rivelato che il cervello di uccelli e mammiferi si è sviluppato in modo indipendente, sfidando le teorie precedenti che suggerivano un’unica via evolutiva. Questa scoperta emerge da due studi pubblicati sulla rivista Science, condotti dal Centro per la Biologia Molecolare dell’Università di Heidelberg e dal Centro Basco Achucarro per le Neuroscienze, insieme al Vib Center per IA e Biologia Computazionale di Lovanio.
Il primo studio ha dimostrato che, sebbene i circuiti cerebrali di uccelli e mammiferi abbiano funzioni simili, il loro sviluppo embrionale segue percorsi differenti, con neuroni guidati da set distinti di geni. Il secondo studio ha compilato un atlante cellulare del cervello degli uccelli, confrontandolo con quello di esseri umani e topi.
Queste ricerche, supportate dall’Intelligenza Artificiale, non solo ridefiniscono la comprensione dell’evoluzione cerebrale, ma aprono nuove prospettive nello studio dei disturbi mentali e cognitivi. Il metodo impiegato potrebbe rivelarsi cruciale per comprendere meglio le basi biologiche di malattie neurologiche, offrendo nuove opportunità per la medicina e la neuroscienza.


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