Le Cicladi restano in stato di massima allerta dopo che un terremoto magnitudo 5.0 ha colpito l’area tra Santorini e Amorgos, segnando il sisma più forte registrato dall’inizio dell’insolita attività sismica dalla fine di gennaio. Con centinaia di scosse in particolare negli ultimi giorni, cresce la preoccupazione per un’eventuale evoluzione del fenomeno, spingendo molti residenti e lavoratori stagionali a lasciare l’isola.
Dibattito scientifico: sciame sismico o segnale di eventi maggiori?
Gli esperti stanno monitorando attentamente la situazione, ma le opinioni divergono sulle possibili evoluzioni. Il prof. Manolis Skordilis dell’Università Aristotele di Salonicco ritiene che il fenomeno sia probabilmente uno sciame sismico, una serie estesa di scosse senza un’unica scossa principale dominante. Secondo Skordilis, la faglia appare altamente attiva, ma non sembrerebbe aver accumulato abbastanza energia per un terremoto di grande entità, considerando il forte sisma del 1956. Tuttavia, sottolinea che una valutazione definitiva è ancora prematura.
Il prof. Konstantinos Synolakis ha sollevato dubbi sulla possibilità di un’attività vulcanica, osservando che il vulcano di Santorini ha prodotto piccole eruzioni circa ogni 50 anni. Sebbene un’eruzione catastrofica come quella dell’epoca minoica sia considerata improbabile, l’esperto invita a mantenere alta la sorveglianza. Tra gli scenari peggiori considerati dal governo vi è anche il rischio di uno tsunami in seguito a un forte terremoto sottomarino o a un’eruzione vulcanica subacquea.
Il prof. Akis Tselentis ha espresso preoccupazione sul fatto che l’attività sismica attuale possa essere una sequenza di scosse premonitrici, segnalando la possibile imminenza di un sisma più forte.
Altri studiosi, come Athanasios Ganas dell’Osservatorio Nazionale di Atene, si mostrano più ottimisti, suggerendo che l’attuale andamento sia compatibile più con un normale sciame sismico che con il preludio di un sisma maggiore. Tuttavia, Ganas non esclude la possibilità di un terremoto magnitudo 6, che potrebbe causare frane o uno tsunami se avvenisse nei pressi della caldera di Santorini.
Il prof. Efthymios Lekkas, presidente dell’Organizzazione per la Pianificazione e la Protezione dai Terremoti in Grecia, spera che un terremoto moderato, tra magnitudo 5.0 e 5.5, possa alleviare la pressione accumulata nella faglia senza provocare danni significativi.
Evacuazioni e misure precauzionali
Nonostante le valutazioni divergenti, tutti gli esperti concordano sull’imprevedibilità della situazione. Le autorità continuano a monitorare l’attività sismica e i vulcani dell’area, invitando residenti e turisti a seguire le indicazioni di sicurezza.
Il sindaco di Santorini, Nikos Zorzos, ha dichiarato all’Associated Press che il fenomeno potrebbe evolversi con piccole scosse o con un singolo sisma leggermente più forte, seguito da un graduale ritorno alla normalità. Tuttavia, la continua attività sismica ha già portato migliaia di residenti e lavoratori stagionali a lasciare Santorini e le isole circostanti.

Per far fronte alla crescente domanda di trasporti, le compagnie aeree e marittime hanno aumentato i collegamenti. Aegean Airlines ha registrato tra i 2.500 e i 2.700 passeggeri in partenza da Santorini verso Atene solo tra lunedì e martedì, con ulteriori voli previsti nei giorni successivi. Anche Sky Express ha aggiunto 5 voli extra per gestire l’afflusso di viaggiatori.
Nel frattempo, le scuole rimarranno chiuse per tutta la settimana a Santorini, Anafi, Ios, Amorgos, Patmos e Leros, mentre alcune aree dell’isola hanno vietato lavori di costruzione per motivi di sicurezza.
Un’isola in attesa
Santorini, famosa per le sue vedute mozzafiato e il suo turismo di lusso, sta vivendo un momento di incertezza. Mentre la maggior parte della popolazione cerca rifugio altrove, alcuni turisti rimasti stanno approfittando delle attrazioni dell’isola senza folla. Tuttavia, la priorità delle autorità resta garantire la sicurezza della popolazione e prepararsi a qualsiasi eventualità.
Gli esperti continueranno a monitorare la situazione, ma per ora Santorini resta sospesa tra il timore di un evento critico e la speranza di un graduale ritorno alla normalità.


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