Smog e crisi energetica in Iran, si valuta di spostare la capitale

Teheran è soffocata da inquinamento, traffico e una crescente crisi energetica

L’Iran sta valutando un radicale cambiamento geopolitico ed economico con il trasferimento della sua capitale, Teheran, nella regione del Makran, nel Sud del Paese. L’idea, già discussa dal 1979, è stata rilanciata dal presidente Massoud Pezeshkian per stimolare l’economia iraniana, messa a dura prova dalle sanzioni internazionali. La scelta del Makran, una vasta area che si affaccia sul mare di Oman e confina con il Pakistan, potrebbe portare vantaggi come l’accesso al mare e una minore vulnerabilità sismica rispetto a Teheran, situata su più faglie.

Teheran, con i suoi 15 milioni di abitanti, è soffocata da inquinamento, traffico e una crescente crisi energetica, alimentata dalla concentrazione della popolazione nel Nord e dalle difficoltà nell’approvvigionamento delle risorse. Il trasferimento, tuttavia, comporta sfide enormi, tra cui una stima di costi di circa 100 miliardi di dollari, e rischia di aggravare le difficoltà finanziarie del Paese. Inoltre, la vulnerabilità del Makran al cambiamento climatico e le temperature estive sopra i +40°C sono preoccupazioni significative.

Nonostante ciò, il Makran è visto come una potenziale risorsa economica, con ambizioni legate al porto di Chabahar e la volontà di competere con altre potenze marittime regionali.