È stata una perdita di propellente a causare la caduta in Polonia di un frammento del secondo stadio di un razzo Falcon 9 il 19 febbraio scorso: lo afferma SpaceX in una nota. Il Falcon 9 era stato lanciato l’1 febbraio dalla California per dispiegare 22 satelliti Starlink nell’orbita terrestre bassa. Completata la missione, di solito SpaceX deorbita attivamente il secondo stadio del Falcon, conducendo un rientro controllato in atmosfera che termina con un tuffo nell’oceano. Questa operazione è stata condotta con successo 115 volte su 116 nel 2024, come ricorda la stessa compagnia di Elon Musk.
La settimana scorsa, tuttavia, qualcosa è andato storto: una piccola perdita di ossigeno liquido ha portato il secondo stadio del razzo ad avere una velocità superiore al previsto. Di conseguenza – si legge nella nota – “l’accensione del propulsore per la deorbitazione non è stata eseguita” e il centro di controllo ha inviato il segnale per scaricare l’energia residua del sistema.
Lo stadio superiore del Falcon 9 è quindi rimasto in volo fino al 19 febbraio, quando è rientrato sulla Terra in modo incontrollato, innescando nei cieli europei uno spettacolo di luci che si è poi concluso con la caduta dei detriti in Polonia.
“I team stanno valutando attivamente la causa principale della perdita e hanno già implementato misure di mitigazione per i voli futuri“, scrive SpaceX. Intanto la compagnia “sta lavorando a stretto contatto con il governo della Polonia per le attività di recupero e bonifica” e rassicura sul fatto che “non sono presenti materiali tossici nei detriti“. I cittadini polacchi sono comunque invitati a segnalarli alle autorità senza toccarli o recuperarli autonomamente.
