Telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump. I due capi di Stato hanno discusso le questioni relative allo scambio di cittadini russi e statunitensi. Il Presidente degli Stati Uniti ha assicurato che la parte americana rispetterà tutti gli accordi raggiunti. È stato discusso anche il tema di un accordo in Ucraina. Trump si è espresso a favore di una rapida fine delle ostilità e di una soluzione pacifica al problema. Putin, da parte sua, ha sottolineato la necessità di eliminare le cause profonde del conflitto e ha concordato con Trump sul fatto che una soluzione a lungo termine potrebbe essere raggiunta attraverso negoziati pacifici. Lo riporta il canale Telegram del Cremlino. Il Presidente russo ha anche sostenuto una delle tesi principali del capo dello Stato americano, secondo cui è giunto il momento di lavorare insieme.
Nel corso della conversazione sono stati toccati anche i temi della risoluzione della crisi mediorientale, del programma nucleare iraniano e delle relazioni bilaterali russo-americane in ambito economico. Il Presidente russo ha invitato il Presidente degli Stati Uniti a visitare Mosca e si è dichiarato disponibile a ricevere funzionari americani in Russia per discutere di questioni di comune interesse, tra cui la questione ucraina. Putin e Trump hanno concordato di continuare i contatti personali, anche organizzando incontri personali.
Dal Cremlino è arrivata inoltre la conferma che Putin e Trump hanno parlato per quasi un’ora e mezza al telefono. Secondo quanto riferito dal portavoce Dmitrij Peskov, Putin nel corso della conversazione ha sostenuto la necessità di risolvere delle cause alla radice del conflitto in Ucraina. Il Presidente russo ha invitato Trump a Mosca.
Le parole di Trump
Trump ha affidato ad un post su Truth Social i temi della sua chiamata con il Presidente russo Vladimir Putin, definita “lunga e molto produttiva”. “Abbiamo discusso di Ucraina, Medio Oriente, energia, intelligenza artificiale, il potere del dollaro e vari altri argomenti”, ha scritto Trump, aggiungendo che tra i temi discussi c’è stato anche quello della “grande storia delle nostre nazioni” e della comune alleanza durante la Seconda Guerra Mondiale. “Abbiamo parlato dei punti di forza delle nostre rispettive nazioni e del grande vantaggio che un giorno avremo nel lavorare insieme“, ha aggiunto Trump. Che ha poi annunciato: “abbiamo concordato di lavorare insieme, molto da vicino, anche visitando le rispettive nazioni”.
“Abbiamo anche concordato che i nostri rispettivi team avviino immediatamente i negoziati e inizieremo chiamando il Presidente ucraino Zelenskyj per informarlo della conversazione, cosa che farò proprio adesso. Ho chiesto al Segretario di Stato Marco Rubio, al direttore della CIA John Ratcliffe, al consigliere per la sicurezza nazionale Michael Waltz e all’ambasciatore e inviato speciale Steve Witkoff, di condurre i negoziati che, sono fermamente convinto, avranno successo”, ha continuato Trump.
“Ma come prima cosa, come abbiamo concordato entrambi, vogliamo fermare i milioni di morti che si stanno contando nella guerra tra Russia e Ucraina“, ha aggiunto il Presidente degli Stati Uniti, “il Presidente Putin ha persino utilizzato il mio fortissimo motto da campagna, ‘BUON SENSO’. Entrambi crediamo con grande forza in questo”.
“Milioni di persone – ha proseguito Trump – sono morte in una guerra che non sarebbe accaduta se fossi stato Presidente, ma è accaduta, quindi deve finire. Non si devono perdere altre vite! Voglio ringraziare il Presidente Putin per il tempo e gli sforzi dedicati a questa chiamata e per la liberazione, ieri, di Marc Fogel, un uomo meraviglioso che ho salutato personalmente ieri sera alla Casa Bianca. Credo che questo sforzo porterà a una conclusione positiva, spero presto!”.


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