Terremoti senza tregua a Santorini: paura nelle Cicladi, lo sciame sismico assedia l’Egeo

La situazione rimane incerta. Gli sciami sismici possono durare settimane o mesi

Le isole Cicladi, in Grecia, stanno vivendo un periodo di intensa attività sismica. Ieri un terremoto magnitudo 5.0 ha colpito la zona sud-occidentale dell’isola di Amorgos. Si tratta solo dell’ultimo e più forte evento in una serie di scosse che ha interessato la regione, con ben 14 eventi di magnitudo pari o superiore a 4.0 registrati solo ieri. Le autorità greche hanno dichiarato lo stato di emergenza a Santorini, una delle isole più colpite, dove la popolazione sta vivendo momenti di forte apprensione. Negli ultimi 15 giorni, migliaia di terremoti sono stati registrati nella regione, con una frequenza che ha raggiunto anche i 30 eventi giornalieri di magnitudo superiore a 4.0. La loro profondità, inferiore ai 10 km, rende le scosse chiaramente percepibili dagli abitanti e dai visitatori delle isole dell’Egeo.

Un’area sismicamente attiva

La Grecia è tra le regioni più attive sismicamente in Europa. L’attuale sequenza si localizza vicino all’isolotto disabitato di Anydros, circa 30 km a Nord/Est di Santorini. Questa zona rientra nell’arco vulcanico della subduzione ellenica, una regione geologica caratterizzata dall’interazione tra la placca tettonica africana e quella eurasiatica. Il lento scivolamento della placca africana sotto la microplacca dell’Egeo genera non solo terremoti, ma anche attività vulcanica.

Santorini, in particolare, è una caldera vulcanica sommersa formatasi in seguito ad eruzioni negli ultimi 180mila anni, con l’ultima significativa negli anni ’50 del Novecento. Tuttavia, i sismologi greci escludono al momento che la sequenza in corso sia legata a un’imminente eruzione. L’attività sismica sembra piuttosto concentrarsi lungo faglie tra Santorini e Amorgos.

Il ricordo del terremoto del 1956

La zona ha già vissuto eventi sismici di grande rilievo in passato. Nel 1956 un terremoto magnitudo 7.8 colpì la stessa area, seguito da una replica magnitudo 7.2 e da uno tsunami distruttivo. L’evento causò la morte di 53 persone e centinaia di feriti. A differenza di allora, però, la sequenza attuale non presenta un singolo terremoto principale seguito da repliche. La distribuzione degli eventi suggerisce piuttosto un “sciame sismico“, caratterizzato da molteplici terremoti di magnitudo simile che si verificano in un breve lasso di tempo.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni?

La scienza dei terremoti non consente di prevedere con esattezza l’evoluzione della sequenza in corso. Tuttavia, gli studi suggeriscono che solo il 5% degli sciami sismici precede un terremoto di magnitudo significativamente maggiore. Ciò significa che, sebbene il rischio di un evento distruttivo non possa essere escluso, la probabilità resta contenuta.

Tuttavia, la situazione rimane incerta. Gli sciami sismici possono durare settimane o mesi, con periodi di relativa calma seguiti da improvvise intensificazioni. Gli abitanti delle isole Cicladi stanno già vivendo le conseguenze di questa incertezza: circa 11mila persone, tra turisti e residenti, hanno già lasciato Santorini.