I dati più recenti “che arrivano dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ci dicono che il trend rispetto al passato non è variato e questo è un dato positivo, che non ci deve dare allarme”. Lo ha sottolineato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla situazione bradisismica dei Campi Flegrei, a margine della cerimonia inaugurale del “Treno del Ricordo” 2025, progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, presso il binario 14 della Stazione di Napoli Centrale. “I dati – ha spiegato Manfredi – ci dicono che non ci sono segnali di modifiche sia degli indicatori di sollevamento del suolo sia di quelli che sono le misure geochimiche”.
“Io mi rendo conto che sentire queste scosse crea grande preoccupazione, ma – ha aggiunto Manfredi – bisogna essere fiduciosi perché rischi dal punto di vista statico non ce ne sono. Se ci fossero situazioni di allarme, avvertiremo subito i cittadini”.
Manfredi: “non emersi danni negli edifici pubblici”
Le scosse che si sono susseguite tra l’altro ieri e ieri non hanno provocato danni, se non qualche sporadica caduta di calcinacci, ha detto Manfredi. Il primo cittadino ha spiegato che sono costantemente in corso sopralluoghi, proprio per fare il punto sulla tenuta degli edifici pubblici. “Stamattina abbiamo intrapreso intervento massiccio di sopralluogo in tutte quelle che sono le strutture pubbliche, a cominciare dalle scuole, nelle aree di interesse sia quelle di competenza del Comune di Napoli che della Città metropolitana – ha detto Manfredi -. Io sono andato personalmente a fare alcuni sopralluoghi. Siamo andati nelle scuole più vicine alla zona di interesse e fino ad oggi non sono stati rilevati danni”.
“La stessa operazione – ha aggiunto – si sta facendo nelle strutture sportive, allo stadio san Paolo, alla Mostra d’Oltremare. Le attività sono in pieno svolgimento, senza al momento avere evidenziato danni nelle strutture”. Ad ogni modo il Comune, ha spiegato Manfredi, si sta anche “organizzando per creare un’area di eventuale accoglienza per chi ha paura di restare a casa e vuole trascorrere la notte in condizioni di emergenza ma di miglior accoglienza”.
Manfredi ha quindi ribadito che “siamo in una fase che può continuare per mesi”. “Il tema centrale è gestire da un lato la sicurezza degli edifici e dall’altro convivere con questo fenomeno cercando di mantenere la normalità – ha aggiunto -. Per questo motivo abbiamo proceduto alla chiusura delle scuole solo nelle zone interessate da una reale valutazione di eventuali danni che non ci sono stati, e abbiamo tenuto i trasporti in piena funzione dopo le dovute verifiche”.


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