Terremoto Sicilia, esperti: “sequenza poco attiva”, e sul rischio tsunami…

"Terremoto alle Eolie dovuto allo scontro tra Sicilia e Tirreno: evento in linea con l’attività sismica della zona"

Il rischio di tsunami è da escludere. Considerata l’intensità moderata del terremoto avvenuto in mare tra l’Isola di Alicudi e quella di Filicudi, con una magnitudo di 4.8, ci aspettiamo al massimo qualche” replica. Lo ha spiegato all’AGI Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). “Nell’area interessata, notoriamente sismica, la placca africana spinge verso quella europea e il movimento può causare appunto terremoti“, dice l’esperta. “La scossa è stata registrata a 20 chilometri di profondità ed è stata percepita da un’area vasta della costa della Sicilia settentrionale e anche in alcune aree della Calabria“, aggiunge.

Successivamente abbiamo registrato 3-4 scosse meno intense – continua Margheriti – suggerendoci che si tratta di una sequenza poco attiva. Il fatto che poi si sia verificato in mare ha certamente contribuito ad evitare danni”.

Se ci saranno scosse più forte nelle prossime ore o giorni impossibile saperlo. “Non possiamo prevederlo“, conclude l’esperta.

Terremoto alle Eolie dovuto allo scontro tra Sicilia e Tirreno

È il movimento di convergenza tra la parte settentrionale della Sicilia e la parte meridionale del Tirreno ad aver scatenato il terremoto di tipo compressivo che questo pomeriggio ha scosso le isole Eolie con una magnitudo di 4.8. Lo spiega il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni.La zona colpita si trova in una fascia che corre da est verso ovest, grossomodo da Ustica alle Eolie, che è notoriamente una zona in cui la parte nord della Sicilia sta convergendo con la parte meridionale del Tirreno generando terremoti di tipo compressivo”, afferma Doglioni.

È escluso ogni tipo di legame con i recenti terremoti di Santorini, che invece rientrano in un contesto geodinamico completamente distinto e separato.

L’evento rilevato oggi alle Eolie, come osserva il direttore dell’Osservatorio Etneo di Catania Stefano Branca, è stato di media intensità e profondità, in linea con l’attività sismica della zona interessata.