Terremoto nel Tirreno: scossa al largo della Calabria

Una scossa di terremoto si è verificata a grande profondità nel Tirreno meridionale

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata nel Mar Tirreno alle ore 14:42 di oggi, giovedì 6 febbraio. L’epicentro è stato individuato di fronte alla costa della Calabria, all’altezza di Paola. La scossa è avvenuta a grande profondità, ben 278km. Nel basso Tirreno, si verificano molto spesso terremoti profondi compresi tra i 100 e i 500 chilometri, cosa che non avviene in nessuna altra zone d’Italia. In alcuni casi questi terremoti hanno magnitudo anche rilevante.

Negli ultimi anni ce ne sono stati due di magnitudo superiore a 5, e in passato, precisamente nel 1938, ce n’è stato uno addirittura di magnitudo 7,1, ovvero uno dei più forti registrati in Italia. Come si distribuiscono gli ipocentri in profondità? Osservando in sezione, si nota un volume sismogenetico: gli ipocentri in profondità non sono sparpagliati, ma si addensano formando una linea che viene chiamata piano di Wadati-Benioff, che definisce un piano inclinato dove la litosfera oceanica sprofonda sotto la litosfera continentale.

Il nome deriva dagli scopritori, Hugo Benioff, del California Institute of Technology, e Kiyoo Wadati, dell’Agenzia Meteorologica Giapponese, due sismologi che riuscirono a identificare questi eventi prima ancora della teoria della tettonica a placche. Se osservassimo la sismicità a scala globale, osserveremmo che i terremoti non si distribuiscono su tutta la superficie terrestre, ma si limitano ad alcune zone: i margini delle placche litosferiche. I terremoti molto profondi a loro volta, si distribuiscono solo in alcune di queste aree, in particolare intorno alla placca Pacifica, dove si scontra con le placche circostanti.

La teoria della tettonica a placche spiega come la litosfera si muove e si deforma. In particolare quando due placche litosferiche si avvicinano, una delle due, la placca litosferica oceanica, si flette e va a finire sotto l’altra, formando una zona di subduzione, determinando terremoti superficiali e profondi. Quando due placche invece si allontanano, in un margine divergente, lasciano spazio al mantello per risalire, in particolare alla parte astenosferica dello stesso, formando delle zone di fratturazione se ci troviamo su una placca continentale, o delle dorsali oceaniche. Nel caso specifico del Tirreno, la placca ionica si inflette sotto la Calabria e scende verso nord-ovest, al di sotto del bacino tirrenico.