Un recente studio pubblicato su JAMA Network Open ha rivelato una correlazione diretta tra il tempo trascorso davanti agli schermi e il rischio di sviluppare miopia. La ricerca, condotta da un team internazionale guidato da Ahnul Ha e colleghi della Jeju National University, ha analizzato dati provenienti da 45 studi, coinvolgendo un totale di 335.524 partecipanti con un’età media di 9,3 anni.
I risultati mostrano che un’esposizione prolungata agli schermi digitali, tra una e quattro ore al giorno, aumenta sensibilmente il rischio di miopia, con una crescita più lenta oltre questa soglia. Al contrario, un utilizzo inferiore ai 60 minuti giornalieri sembra ridurre significativamente il pericolo di sviluppare il disturbo visivo.
Gli scienziati sottolineano la necessità di approfondire ulteriormente il legame tra l’uso degli schermi e la miopia, analizzando anche altri fattori come la genetica e l’ambiente. La miopia, definita dagli autori come una vera e propria “pandemia“, è in aumento a livello globale, rendendo urgente la revisione dei modelli di esposizione ai dispositivi digitali.
Queste evidenze potrebbero avere implicazioni importanti per medici, ricercatori e genitori, suggerendo la necessità di limitare il tempo passato davanti agli schermi, soprattutto nei bambini. L’obiettivo è quello di prevenire l’insorgenza della miopia e proteggere la salute visiva delle future generazioni.


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