Le condizioni di salute del Pontefice – come ha registrato il bollettino medico – stasera fanno registrare un “ulteriore lieve miglioramento” anche se i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. La polmonite bilaterale che i medici del Gemelli stanno curando persiste e, a quanto si apprende da fonti vaticane, segue la normale evoluzione di una persona che riceve la terapia. Nel bollettino medico serale si è registrato dunque un “ulteriore lieve miglioramento” e non si registrano più i sintomi dell’insufficienza renale che era stata riscontrata nei giorni scorsi.
Le medesime fonti ribadiscono che il Pontefice si alimenta normalmente con cibo solido e che parla con i medici che lo hanno in cura e con i collaboratori che fanno la spola con il Vaticano. Nel bollettino serale si parla per la prima volta di “fisioterapia respiratoria” a cui si sottopone il Pontefice ma si dice anche che è una fisioterapia che “continua” segno che il Pontefice da quando è al Gemelli la stava già facendo.
A quanto riferisce l’equipe medica, “gli esami ematochimici ed emacrocitometrici” di oggi “hanno confermato il miglioramento di ieri“, e ciò significa che sono in fase di rientro non solo l’anemia ma anche la carenza di piastrine riscontrate in questi giorni. Il Pontefice “continua l’ossigenoterapia ad alti flussi”, e anche oggi “non ha presentato crisi respiratorie asmatiformi”.
La conclusione è che “pur registrando un lieve miglioramento, la prognosi rimane riservata“. Intanto questa mattina, spiega la Sala stampa vaticana, “il Santo Padre ha ricevuto l’Eucarestia“, mentre “il pomeriggio è stato dedicato alle attività lavorative” dopo aver passato la notte, la dodicesima nella camera al decimo piano del Policlinico Universitario, in modo tranquillo.


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