Il 10 marzo 2019 lo schianto del volo Ethiopian Airlines 302, a bordo anche l’archeologo Sebastiano Tusa

La tragedia ebbe un impatto significativo anche sul mondo accademico e culturale

Il 10 marzo 2019 il volo Ethiopian Airlines 302 si schiantava poco dopo il decollo da Addis Abeba, in Etiopia, diretto a Nairobi, Kenya. Il Boeing 737 MAX 8 precipitò dopo soli 6 minuti di volo, causando la morte di tutte le 157 persone a bordo. Tra le vittime vi era anche Sebastiano Tusa, noto archeologo e assessore al patrimonio culturale della Regione Siciliana.

Il disastro avvenne a meno di 6 mesi dall’incidente del volo Lion Air 610 in Indonesia, coinvolgendo lo stesso modello di aereo. Le successive indagini rivelarono problemi al sistema di controllo automatico MCAS, che portarono alla sospensione globale del Boeing 737 MAX.

La tragedia ebbe un impatto significativo anche sul mondo accademico e culturale. Tusa, studioso di fama internazionale, si stava recando in Kenya per un progetto dell’UNESCO. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nella ricerca archeologica mediterranea, dove il suo lavoro su antichi relitti e civiltà sommerse ha contribuito a importanti scoperte.