Il 27 marzo 1968 la tragica fine Jurij Gagarin, il primo uomo nello Spazio

Gagarin, simbolo del successo sovietico nella corsa allo Spazio, aveva solo 34 anni

Il 27 marzo 1968 il mondo perse Jurij Gagarin, l’eroe sovietico che per primo aveva viaggiato nello Spazio. Il cosmonauta, divenuto leggenda con il suo storico volo del 12 aprile 1961 a bordo della Vostok 1, morì durante un volo di collaudo su un MiG-15 insieme al colonnello Vladimir Seregin. L’incidente avvenne nei cieli della Russia centrale, vicino a Kiržač, e le cause precise rimasero per anni avvolte nel mistero.

Gagarin, simbolo del successo sovietico nella corsa allo Spazio, aveva solo 34 anni. La sua morte scosse profondamente l’Unione Sovietica e l’intera comunità internazionale. Si tennero solenni funerali di Stato: le sue ceneri e quelle di Seregin furono deposte con tutti gli onori ai piedi del Cremlino, nella Piazza Rossa.

Ancora oggi, Gagarin è ricordato come un pioniere dell’esplorazione spaziale e un’icona mondiale.