29 marzo 1848, il giorno in cui le Cascate del Niagara si fermarono

Il fragoroso boato dell'acqua in caduta, che da sempre aveva riempito l’aria, è svanito per circa 30 ore

Un evento straordinario si è verificato il 29 marzo 1848 alle Cascate del Niagara: l’imponente portata d’acqua si è ridotta quasi a zero a causa di una rara gelata. Questo fenomeno è stato il risultato di un’enorme diga di ghiaccio formatasi alla foce del fiume Niagara, sulla sponda orientale del Lago Erie.

Nella notte tra il 28 e il 29 marzo, i residenti della zona sono stati testimoni di un silenzio innaturale. Il fragoroso boato dell’acqua in caduta, che da sempre aveva riempito l’aria, era svanito improvvisamente. Il flusso del fiume Niagara si è drasticamente ridotto quando grandi lastre di ghiaccio, spinte dai venti e dalle correnti, si sono accumulate in una sorta di diga naturale.

Questo blocco è durato circa 30 ore, poi l’aumento della temperatura e la pressione dell’acqua sono riusciti a rompere l’ostacolo di ghiaccio, ripristinando il flusso naturale della celebre cascata.