In un contesto di crescente instabilità nei Balcani, Albania, Croazia e Kosovo hanno siglato un accordo per rafforzare la cooperazione militare. La firma è avvenuta a Tirana, con l’obiettivo di consolidare la stabilità regionale di fronte alle tensioni legate alla deriva secessionista in Bosnia-Erzegovina. “Consideriamo le minacce al fragile contesto di sicurezza come una realtà condivisa. In questo contesto, il nostro impegno nello sviluppo delle nostre capacità di difesa è più forte che mai”, ha dichiarato il ministro della Difesa albanese, Pirro Vengu. L’intesa è stata firmata anche dai suoi omologhi croato e kosovaro, Ivan Anusic ed Ejup Maqedonci. Quest’ultimo ha sottolineato che l’accordo non ha scopi aggressivi, ma è un segnale di unità contro ogni tentativo di destabilizzazione.
La cooperazione prevede un miglioramento dell’interoperabilità tra le forze armate dei 3 Paesi e potrebbe estendersi in futuro alla Bulgaria. Albania e Croazia, membri della NATO dal 2009, sostengono il Kosovo nelle sue aspirazioni di adesione all’Alleanza e all’UE.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di tensioni regionali, con la crisi tra Pristina e Belgrado e le spinte separatiste del leader serbo-bosniaco Milorad Dodik, che minacciano la stabilità dei Balcani.


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