Dopo un’attesa lunga 9 mesi, gli astronauti della NASA Butch Wilmore e Suni Williams, più volte definiti “bloccati” in orbita, stanno finalmente facendo ritorno sulla Terra. Partiti per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel giugno 2024 a bordo della capsula Starliner della Boeing, dovevano restare in orbita solo 8 giorni, ma una serie di problemi tecnici della navetta li ha costretti a un soggiorno inaspettatamente prolungato. Ora, insieme al comandante NASA Nick Hague e al cosmonauta russo Aleksandr Gorbunov di Roscosmos, stanno viaggiando verso casa a bordo della Crew Dragon “Freedom” di SpaceX, con ammaraggio previsto al largo delle coste della Florida alle 22:57 ora italiana.
Una missione complicata e un rientro atteso
Wilmore e Williams erano stati selezionati per testare il primo volo con equipaggio della Starliner, la capsula sviluppata da Boeing per il programma Commercial Crew della NASA. Tuttavia, il loro viaggio si è trasformato in una lunga permanenza spaziale a causa di 5 perdite di elio e altrettanti guasti ai propulsori del sistema di controllo dell’assetto (RCS), rendendo impossibile il ritorno sulla Terra con Starliner.

La NASA ha quindi dovuto riprogrammare il loro rientro, trovando posto nella missione Crew-9, che era stata lanciata a settembre con solo 2 astronauti invece dei consueti 4 proprio per poter accogliere Wilmore e Williams al momento del ritorno.
Astronauti “bloccati”, una lunga permanenza nello Spazio
Sebbene i 9 mesi di permanenza sulla ISS non rappresentino un record assoluto — il primato appartiene al cosmonauta russo Valeri Polyakov, che trascorse 437 giorni consecutivi in orbita nel 1995 — il tempo extra ha comunque avuto un impatto significativo sugli astronauti. La microgravità causa atrofia muscolare, riduzione della densità ossea e adattamenti cardiovascolari, costringendo gli astronauti a rigorosi programmi di esercizi fisici quotidiani per mitigare questi effetti. Wilmore e Williams hanno seguito un allenamento di resistenza e forza per 2 ore al giorno, essenziale per mantenere la salute fisica in vista del ritorno sulla Terra.
Il rientro: una fase delicata
Il viaggio di ritorno è iniziato con l’undocking della Crew Dragon Freedom dalla ISS questa mattina. L’ammaraggio, previsto per le 22:57 ora italiana, sarà un momento cruciale, influenzato da molteplici fattori, tra cui le condizioni meteo e lo stato del mare nella zona di recupero.
Un nuovo capitolo per il programma spaziale commerciale
Il rientro di Wilmore e Williams segna una tappa importante per il programma Commercial Crew della NASA. Sebbene Boeing abbia affrontato difficoltà significative con la Starliner, la collaborazione con SpaceX ha garantito una soluzione di emergenza, dimostrando la flessibilità del programma.
Il futuro della Starliner rimane incerto: Boeing dovrà risolvere i problemi tecnici prima di poter proseguire con missioni operative. Nel frattempo, SpaceX continua a consolidare il suo ruolo come partner affidabile per i voli con equipaggio, avendo ormai effettuato con successo numerose missioni di trasporto astronautico verso e dalla ISS.


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