Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto oggi di concedere alle case automobilistiche più tempo per conformarsi a obiettivi climatici più severi, mentre il settore è alle prese con le deludenti vendite di veicoli elettrici e la concorrenza dall’esterno del blocco. “C’è una chiara richiesta di maggiore flessibilità sugli obiettivi di CO₂ (anidride carbonica)“, ha detto von der Leyen ai giornalisti dopo un incontro con i rappresentanti dell’industria automobilistica europea a Bruxelles.
Secondo il piano proposto, le aziende devono avere tre anni per conformarsi agli obiettivi, invece delle richieste di conformità annuali, mentre gli obiettivi generali di emissione devono rimanere invariati, ha detto. Le case automobilistiche “devono raggiungere gli obiettivi, ma ciò significa più respiro per l’industria“, ha detto von der Leyen. Il presidente della Commissione prevede di presentare questo mese un emendamento alle regole attuali alle capitali dell’UE e al Parlamento europeo per l’approvazione. Dall’inizio dell’anno, i produttori devono rispettare limiti più severi per le emissioni medie di CO₂ dell’intero parco veicoli. Diversi costruttori di automobili rischiano di superare gli obiettivi in quanto le vendite di veicoli a batteria nell’UE non sono aumentate come previsto.
Le parole di Ursula von der Leyen
La Commissione Europea proporrà un “emendamento mirato” alle norme sulle emissioni inquinanti dei veicoli, in modo da dare più tempo alle case automobilistiche per rispettarli. Lo annuncia la presidente Ursula von der Leyen, dichiarando alla stampa a Bruxelles. Nella sessione del dialogo strategico, spiega, si è discusso anche della “transizione verso una mobilità pulita. C’è una chiara richiesta di maggiore flessibilità sugli obiettivi di CO₂. Il principio chiave è l’equilibrio: da un lato abbiamo bisogno di prevedibilità ed equità per i first mover, coloro che hanno svolto con successo i loro compiti“, e quindi “dobbiamo attenerci agli obiettivi concordati“. Dall’altro, continua von der Leyen, “dobbiamo ascoltare le voci e le parti interessate, che chiedono più pragmatismo, in questi tempi difficili, e neutralità tecnologica, specialmente se parliamo degli obiettivi del 2025 e delle relative sanzioni in caso di non conformità. Per affrontare il problema in modo equilibrato, proporrò questo mese un emendamento mirato al regolamento sugli standard CO₂: invece del rispetto annuale, le aziende avranno tre anni. Gli obiettivi rimangono gli stessi, devono rispettarli“. Ma un allungamento dei tempi, prosegue la presidente, “significa più respiro per l’industria, significa anche più chiarezza, senza modificare gli obiettivi concordati. Sono sicura che un emendamento così mirato potrebbe essere approvato rapidamente dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, perché ovviamente ha senso solo se viene concordato rapidamente“, conclude.
La Lega: “ci hanno ascoltato con grave ritardo”
“Multe evitate, ci hanno ascoltato con grave ritardo. Adesso occorre azzerare la follia della messa al bando dei motori benzina e diesel dal 2035“. Così una nota della Lega dopo l’annuncio di Ursula von der Leyen per cui la Ue valuterà su tre anni invece che su uno i target CO₂ al 2025 per le aziende.
Il ministro Tajani: “ottima notizia”
L’emendamento proposto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al regolamento sulle emissioni di CO₂ è “una decisione di buon senso per sostenere insieme l’industria europea in un momento critico“. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Grazie al Partito popolare europeo è stato allontanato il rischio sanzioni per le nostre aziende automobilistiche, che avranno tre anni di tempo per adeguarsi ai nuovi standard“, ha scritto Tajani in un messaggio su X.
Il Ministro Urso: “la Commissione dà ragione all’Italia, salvata l’industria auto europea”
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in una nota in merito alle dichiarazioni del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Salvata l’industria auto europea, la Commissione dà ragione all’Italia. Eliminata la tagliola delle multe che avrebbe determinato il collasso del settore. Ora avanti con la piena neutralità tecnologica, l’autonomia strategica nella produzione di batterie e un piano incentivi europeo“.
Michele Schiano Di Visconti: “cambio visione Ue è successo del ministro Urso”
“Ursula von der Leyen cambia rotta sulle follie green, dando alle aziende automobilistiche tre anni di tempo invece di uno per adeguarsi agli standard di conformità sulle emissioni di CO₂. Evitate le sanzioni che sarebbero scattate da quest’anno. Siamo di fronte a un grande successo del governo italiano e del ministro Urso in particolare, il primo in Europa a insistere sulla necessità di riconsiderare il percorso per arrivare allo stop ai motori endotermici nel 2035. Come avevamo ampiamente previsto, il peso crescente del governo italiano in sede europea sta producendo frutti concreti: il fanatismo green finisce in archivio, e avanzano politiche pragmatiche e di sostegno all’industria, allo sviluppo e alla occupazione. L’incessante impegno e la determinazione del governo sono garanzia di risultati di enorme importanza”. E’ quanto dichiara Michele Schiano Di Visconti, deputato e coordinatore provinciale di Fdi a Napoli.


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