Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha riunito questo pomeriggio il Centro coordinamento soccorsi per monitorare l’andamento delle verifiche relative alla eventuale concentrazione di anidride carbonica negli edifici scolastici, a cura dei Vigili del Fuoco e dell’Osservatorio Vesuviano. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, i rappresentanti del Comune di Napoli, della Città metropolitana di Napoli, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il direttore della Protezione Civile regionale, il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, i rappresentanti delle forze di Polizia.
Nell’incontro, si è preso atto dell’attività svolta che finora ha dato esiti negativi, con la sola eccezione della palestra dell’istituto scolastico Virgilio di Pozzuoli, che a tutt’oggi presenta valori superiori alla soglia.
Nella giornata di domani, mercoledì 5 marzo, saranno completati i controlli sugli edifici pubblici ricompresi nella perimetrazione delle zone potenzialmente esposte alla emissione di CO2 e, quindi, di maggiore potenzialità di accumulo.
Il tavolo ha concordato sulla validità delle misure finora assunte, come le ordinanze sindacali per le misure di protezione per la mitigazione degli effetti del fenomeno, i controlli effettuati, il vademecum adottato dalla Regione Campania di concerto con le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord sulle misure idonee di prevenzione in caso di accumuli anomali di CO2 in locali seminterrati, interrati e poco areati. Nel vademecum, in particolare, “sono anche indicati gli effetti sulla salute delle persone in base alla diversa concentrazione di anidride carbonica rilevata nei siti con le relative azioni di intervento e mitigazione. Il monitoraggio costante e continuo con appositi sensori rinvenibili sul mercato e l’informazione alla popolazione completano il quadro delle misure approntate allo stato. Resta costante l’attenzione al fenomeno di tutte le autorità preposte, cui va il sentito ringraziamento del Prefetto. Il tavolo ha convenuto sulla necessità di ulteriori tavoli tecnici che si riuniranno per meglio monitorare la situazione”, si legge in una nota.
Medico: “no soste in aree dopo uso scaldini e camini”
“Nausea, giramenti di testa, perdita di coscienza, fino alla morte, sono questi i sintomi, dai più lievi a quelli letali, dell’intossicazione da monossido di carbonio, che sostituisce l’ossigeno nella circolazione del sangue. Ci sono due camere iperbariche per il trattamento di intossicazioni, una all’Ospedale Santobono, un’altra all’Ospedale Cardarelli e funzionano 24 ore al giorno’‘. Lo dice all’Adnkronos Gianfranco Aprea, responsabile dei complessi operatori dell’Aorn Santobono – Pausilipon, a proposito dei rischi per salute provocati dalla concentrazione di CO2 registrata in alcune aree ai Campi Flegrei, mentre nelle ultime ore è stato adottato un vademecum dalla Regione Campania, di concerto con le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord, sulle misure idonee di prevenzione in caso di accumuli anomali di CO2 in locali seminterrati, interrati e poco areati.
”Il monossido di carbonio è pericoloso perché è inodore e incolore e voglio segnalare che dall’inizio del 2025 abbiamo avuto a livello nazionale un aumento di casi di intossicazioni”, aggiunge Aprea. “I consigli ai residenti ai Campi Flegrei sono quelli di procedere alla manutenzione delle apparecchiature di impianti a gas, inoltre evitare di restare a lungo in ambienti chiusi dove c’è stata combustione per l’uso di scaldini, bracieri, camini. Inoltre, è consigliabile evitare di sostare in zone poco areate, come box e garage. Ai primi sintomi, anche lievi, l’indicazione è recarsi al pronto soccorso per rilevare dalle analisi se c’è stata intossicazione’‘, conclude l’esperto.


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