L’Europa si trova ad affrontare una crescente carenza di polveri da sparo e TNT, elementi fondamentali per la produzione di munizioni. Questa crisi è emersa con urgenza dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, che ha costretto i governi europei ad attingere ai propri arsenali, rivelando scorte insufficienti, secondo quanto riporta Bloomberg. Nitrochemie Aschau, sussidiaria della Rheinmetall, ha aumentato la produzione del 60% e prevede un ulteriore incremento del 40% entro il 2025. Tuttavia, la domanda di munizioni supera l’offerta, spingendo l’industria a espandere la capacità produttiva. Il CEO di Rheinmetall, Armin Papperger, ha dichiarato che potrebbe essere necessario raddoppiare la produzione di polveri da sparo a oltre 20mila tonnellate metriche per soddisfare le esigenze europee.
Il problema principale risiede nelle catene di approvvigionamento globali, complesse e vulnerabili. La produzione di nitrocellulosa, componente chiave della polvere da sparo, dipende dall’importazione di cotone, in gran parte proveniente dalla Cina. Inoltre, la produzione di TNT in Europa è limitata, con un’unica fabbrica operativa in Polonia e una seconda in costruzione in Finlandia.
L’UE ha stanziato 500 milioni di euro attraverso il programma ASAP per potenziare la produzione di munizioni, ma gli ostacoli normativi e logistici rimangono significativi.


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