Il cervello umano immagazzina i ricordi in modo astratto

La mente umana organizza i ricordi in modo astratto, svincolandoli dal contesto specifico in cui vengono appresi

Un team di ricercatori guidato dal dottor Rodrigo Quian Quiroga, dell’Hospital del Mar Research Institute, ha osservato per la prima volta come i neuroni nel cervello umano immagazzinano i ricordi indipendentemente dal contesto in cui vengono acquisiti. Lo studio, pubblicato su Cell Reports, rivoluziona la comprensione della memoria e dell’intelligenza umana.

Finora, studi sugli animali suggerivano che il ricordo di un oggetto o di un luogo fosse strettamente legato al contesto in cui veniva appreso. Nei ratti, ad esempio, i neuroni rispondono in modo diverso a uno stesso oggetto in luoghi differenti, portando alla teoria che i ricordi fossero distribuiti in più gruppi di neuroni. Tuttavia, la ricerca di Quiroga ha mostrato un comportamento opposto negli esseri umani: i neuroni attivati dal riconoscimento di una persona rispondono sempre allo stesso modo, indipendentemente dal contesto in cui viene vista.

L’esperimento è stato condotto su nove pazienti con epilessia refrattaria, ai quali erano stati impiantati elettrodi per monitorare l’attività di singoli neuroni. Ai partecipanti sono state presentate due storie con la stessa persona in contesti diversi. I ricercatori hanno scoperto che i neuroni attivati per riconoscere il protagonista si accendevano sempre nello stesso modo, anche quando i pazienti raccontavano la storia in autonomia.

Questi risultati suggeriscono che la mente umana organizza i ricordi in modo astratto, svincolandoli dal contesto specifico in cui vengono appresi. Questa capacità potrebbe essere la base dell’intelligenza umana, permettendo associazioni e inferenze complesse. Possiamo pensare ai concetti in modo astratto, senza essere vincolati al contesto, spiega Quiroga, sottolineando l’importanza della scoperta per la comprensione della memoria e della cognizione.