Ciclone Alfred, rara minaccia incombe sul Sud/Est dell’Australia: prime onde record e blackout | FOTO

Allerta massima per Brisbane e il Queensland meridionale: venti forti, piogge torrenziali e rischio inondazioni

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Il ciclone Alfred ha iniziato a colpire la costa orientale dell’Australia nelle scorse ore, portando con sé forti piogge e venti intensi. Il fenomeno meteorologico ha costretto alla chiusura di centinaia di scuole, alla sospensione dei trasporti pubblici e ha messo in ginocchio la popolazione locale, che si è trovata persino a dover ricorrere a sacchi di terriccio come alternativa ai sacchi di sabbia ormai esauriti.

Secondo il Bureau of Meteorology australiano, Alfred si abbatterà sulla costa dello stato del Queensland tra la regione della Sunshine Coast e la città di Gold Coast nelle prime ore di sabato. Quest’area comprende anche Brisbane, la capitale dello Stato e 3ª città più popolosa dell’Australia, destinata a ospitare i Giochi Olimpici del 2032.

Una minaccia senza precedenti dal 1974

I cicloni tropicali non sono una novità per il Queensland settentrionale, caratterizzato da un clima tropicale e spesso soggetto a fenomeni estremi. Tuttavia, è raro che questi eventi raggiungano il Sud/Est dello stato, una zona a clima più temperato e densamente popolata. L’ultimo ciclone a colpire questa parte della costa fu Zoe, che nel 1974 devastò la Gold Coast e provocò inondazioni su larga scala.

Secondo gli esperti, più di 4 milioni di persone si trovano attualmente nel percorso di Alfred, rendendo questa tempesta un’emergenza di proporzioni significative.

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Le caratteristiche del ciclone Alfred

L’ultimo aggiornamento ha riportato Alfred a circa 280 km a Est di Brisbane, in avanzamento verso Ovest con venti sostenuti di 95 km/h e raffiche fino a 130 km/h. Le autorità meteo locali prevedono che il ciclone manterrà questa intensità fino al landfall.

Nonostante la forza del vento sia preoccupante, la minaccia maggiore è rappresentata dalle precipitazioni estreme e dal rischio di inondazioni, soprattutto nelle zone a bassa quota di Brisbane. Secondo le simulazioni, fino a 20mila abitazioni potrebbero subire danni a causa delle esondazioni, un problema aggravato dal fatto che la città è costruita principalmente su una pianura alluvionale.

Evacuazioni, blackout e danni costieri

In risposta alla crescente emergenza, il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato la chiusura di 660 scuole nel Queensland meridionale e 280 scuole nel New South Wales settentrionale. Il governo federale ha inoltre inviato 310mila sacchi di sabbia a Brisbane, con altri in arrivo per fronteggiare l’emergenza.

La domanda di sacchi di sabbia ha però superato l’offerta, spingendo alcuni residenti a trovare soluzioni alternative. Damien Effeney, direttore di un’azienda agricola, ha riferito all’Australian Broadcasting Corporation che molti clienti hanno acquistato sacchi di terriccio per proteggere le abitazioni.

Intanto, le autorità hanno interrotto i trasporti pubblici e limitato le operazioni negli ospedali alle sole emergenze. Le forti raffiche di vento hanno già causato blackout in 4.500 abitazioni e attività commerciali nel Nord del New South Wales, mentre i livelli dei fiumi continuano a salire, spingendo i soccorritori a prepararsi per le prime evacuazioni.

Lungo la costa, le condizioni marine sono altrettanto estreme: una onda record di 12,3 metri è stata registrata al largo della Gold Coast nella notte di mercoledì ora locale.

Ciclone Alfred: più lento, ma più distruttivo

Gli ultimi aggiornamenti meteo hanno fornito un leggero sollievo alla popolazione, con il ciclone che ha rallentato il suo avanzamento, dando ai residenti 24 ore in più per prepararsi. Tuttavia, questa apparente tregua ha anche un lato negativo: più tempo per i danni da vento e per gli accumuli di pioggia, aumentando il rischio di inondazioni, ha spiegato la meteorologa Jane Golding.