Nelle scorse ore il ciclone Alfred si è indebolito trasformandosi in una depressione tropicale mentre si avvicinava a Brisbane, la 3ª città più popolosa dell’Australia. Sebbene inizialmente si prevedeva che Alfred sarebbe diventato il primo ciclone tropicale a colpire la costa orientale del Queensland vicino alla capitale dal 1974, il sistema ha perso potenza nelle prime ore della giornata ora locale, registrando venti sostenuti inferiori a 63 km/h.
Piogge torrenziali e rischio di inondazioni
Nonostante il declassamento, il pericolo non è scomparso: secondo il Bureau of Meteorology, l’elemento più preoccupante è ora rappresentato dalle precipitazioni intense, che potrebbero causare alluvioni lampo ed esondazioni fluviali. Il sistema, infatti, si è diretto verso la costa tra Bribie Island e la regione della Sunshine Coast, portando con sé piogge torrenziali destinate a insistere per giorni.
La situazione è particolarmente critica perché i cicloni tropicali sono comuni nel Nord tropicale del Queensland, ma sono rari nella parte sudorientale dello Stato, una zona densamente popolata e vicina al confine con il New South Wales.
Danni e disagi: un disperso e centinaia di migliaia di case senza elettricità
L’impatto della tempesta ha già causato notevoli danni. Un uomo di 61 anni risulta disperso dopo essere stato travolto dalle acque di un fiume in piena vicino alla cittadina di Dorrigo, nel New South Wales. Inoltre, una donna ha riportato ferite lievi quando un palazzo residenziale ha perso il tetto a Gold Coast, al confine tra i 2 Stati. In totale, 21 persone sono state evacuate dall’edificio.
I danni alla rete elettrica sono stati ingenti: oltre 330mila abitazioni e aziende sono rimaste senza corrente, con la città di Gold Coast tra le più colpite, dove si sono registrate raffiche di vento fino a 107 km/h. Di queste, 291mila interruzioni si sono verificate in Queensland, con 131mila solo a Gold Coast, mentre 45mila case sono rimaste al buio nel New South Wales. Crolli di alberi hanno danneggiato case, auto e linee elettriche in tutta la regione.
Le forti piogge hanno trasformato le famose spiagge dorate di Gold Coast in pareti di sabbia alte diversi metri, un fenomeno che ha stupito anche i residenti più esperti.
Rischio ridimensionato, ma ancora presente
Secondo il premier del Queensland, David Crisafulli, il pericolo principale è stato evitato: Alfred avrebbe potuto colpire la costa durante l’alta marea, causando inondazioni devastanti. “Non abbiamo case allagate dall’alta marea, ed è un risultato davvero straordinario“, ha affermato. Tuttavia, l’allerta resta alta per le possibili esondazioni fluviali e gli allagamenti lampo.
La città di Sunshine Coast, a circa 100 km a nord di Brisbane, si sta preparando a un peggioramento delle condizioni meteorologiche con piogge ancora più intense nelle prossime ore. “Stiamo monitorando attentamente la situazione“, ha dichiarato il sindaco Rosanna Natoli.
Un evento raro, ma non senza precedenti
Gli esperti di meteorologia sottolineano che è insolito, ma non impossibile, che un ciclone minacci direttamente Brisbane. Simili eventi si sono verificati negli anni ’70, nel 1990 e più recentemente intorno al 2010. Tuttavia, nessun ciclone di intensità paragonabile a un uragano ha mai attraversato un raggio di 80 km dalla città, secondo lo Phil Klotzbach della Colorado State University.
Il pericolo principale di Alfred non è tanto la forza del vento, quanto la quantità di pioggia: la tempesta si muove lentamente e potrebbe scaricare enormi quantità d’acqua in un’area ristretta, come accadde nel 2017 con l’uragano Harvey a Houston, Texas.



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