Un razzo Long March 8 ha portato con successo in orbita 18 satelliti per la costellazione Thousand Sails, segnando il primo lancio dall’Hainan Commercial Launch Site, il nuovo spazioporto commerciale cinese situato sull’isola di Hainan. Il lancio rappresenta un passo importante per la Cina nella corsa globale alla connettività satellitare. La costellazione Thousand Sails, nota anche come Qianfan o G60 Starlink, è un ambizioso progetto della Shanghai Spacecom Satellite Technology (Spacesail), che mira a mettere in orbita 14mila satelliti per offrire connessioni internet su scala mondiale.
Si tratta del primo utilizzo del Long March 8 per questa costellazione. In precedenza, Spacesail aveva utilizzato il Long March 6A per lanciare 72 satelliti in orbite polari tra gli 800 e i 1.070 km di altitudine. L’azienda prevede di avere 648 satelliti operativi entro la fine del 2025.
L’espansione della costellazione è supportata da ingenti finanziamenti: Spacesail ha ottenuto circa 943 milioni di dollari all’inizio del 2024, con un forte sostegno del governo municipale di Shanghai. La sua sussidiaria Genesat, specializzata nella produzione di satelliti, ha raccolto ulteriori 137 milioni di dollari a dicembre 2024.
Il nuovo spazioporto commerciale di Hainan è parte di una strategia nazionale per aumentare la capacità di lancio cinese. L’infrastruttura è in espansione con la costruzione di nuove rampe di lancio, e il successo del Long March 8 dimostra la crescente efficienza della Cina nel settore spaziale commerciale.
Con questo lancio, la Cina ha già completato 11 missioni orbitali nel 2025, con l’obiettivo di superare il record di 68 lanci dello scorso anno. L’avanzata della Cina nel settore spaziale continua a rafforzarsi, sfidando le altre potenze mondiali nel mercato della connettività satellitare.


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