Clima, cicloni e siccità devastano il Mozambico: milioni di persone in difficoltà alimentare

Negli ultimi mesi, il Mozambico è stato colpito da una serie di cicloni devastanti che hanno causato gravi danni e numerose vittime. Nel dicembre 2024, il ciclone Chido ha colpito il paese, lasciando dietro di sé un bilancio drammatico con oltre 450.000 persone colpite, 120 vittime e centinaia di feriti

Il Mozambico sta affrontando una delle peggiori emergenze umanitarie degli ultimi anni, aggravata dall’intensificarsi di disastri naturali e da una crescente insicurezza alimentare che mette a rischio milioni di persone. Eventi climatici estremi, tra cui siccità e cicloni, hanno colpito duramente la produzione agricola, compromettendo il principale mezzo di sussistenza della popolazione e aggravando la crisi alimentare che da tempo affligge il paese.

Negli ultimi mesi, il Mozambico è stato colpito da una serie di cicloni devastanti che hanno causato gravi danni e numerose vittime. Nel dicembre 2024, il ciclone Chido ha colpito il paese, lasciando dietro di sé un bilancio drammatico con oltre 450.000 persone colpite, 120 vittime e centinaia di feriti. Appena un mese dopo, a gennaio 2025, il ciclone Dikeledi ha aggravato ulteriormente la situazione, interessando più di 234.000 persone e distruggendo quasi 20.000 abitazioni. Il Mozambico si conferma una delle nazioni più vulnerabili ai fenomeni meteorologici estremi, con una media di quattro cicloni all’anno che mettono a dura prova le comunità e le infrastrutture locali.

Disastri naturali Mozambico

A questa fragilità climatica si aggiunge una condizione di insicurezza alimentare che ha ormai raggiunto livelli allarmanti. Circa 5 milioni di persone si trovano in condizioni critiche e necessitano di assistenza immediata, mentre la siccità ha sconvolto la vita di oltre 3 milioni di individui nelle province centrali e meridionali. Le proiezioni per il periodo tra ottobre 2024 e marzo 2025 indicano che quasi 2 milioni di persone saranno esposte a una grave carenza di cibo, una situazione destinata a peggiorare se non verranno adottate misure efficaci.

L’agricoltura, settore da cui dipende circa l’80% della popolazione mozambicana, è stata duramente colpita dalle condizioni meteorologiche avverse. Il mais, principale coltura del paese, ha subito una perdita produttiva di quasi 720.000 tonnellate a causa della siccità, compromettendo ulteriormente la sicurezza alimentare delle famiglie rurali. Il ciclone Chido ha aggravato la situazione distruggendo oltre il 60% dei terreni agricoli nelle aree più colpite, lasciando migliaia di famiglie senza risorse per il sostentamento.

Le conseguenze a lungo termine di questa crisi potrebbero essere devastanti. I cambiamenti climatici, che stanno accelerando il verificarsi di eventi estremi, rischiano di spingere in povertà fino a 1,6 milioni di persone entro il 2050. La situazione è particolarmente grave nella provincia di Cabo Delgado, dove si registrano i tassi più alti di malnutrizione cronica, con oltre la metà dei bambini sotto i cinque anni colpiti da problemi di crescita e sviluppo legati alla carenza di cibo e nutrienti essenziali.

Di fronte a questa emergenza, è necessario un intervento immediato e coordinato per rafforzare la resilienza delle comunità più vulnerabili, migliorare la sicurezza alimentare e mitigare gli effetti devastanti dei disastri naturali ricorrenti. Le organizzazioni umanitarie sono già operative con programmi di assistenza alimentare e iniziative per sostenere la ripresa del settore agricolo, ma la crisi richiede soluzioni strutturali a lungo termine. Senza un’azione decisa e interventi mirati, la popolazione mozambicana continuerà a subire gli effetti di una crisi che, anno dopo anno, si fa sempre più grave e difficile da affrontare.