Uno studio condotto dall’Università Statale del Cile evidenzia il rischio che il Paese possa perdere fino al 50% della neve presente nella Cordigliera delle Ande a causa degli effetti del cambiamento climatico. La ricerca, realizzata dalla Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche in collaborazione con il Centro Avanzato di Tecnologia dell’ateneo, prevede inoltre significative trasformazioni climatiche, tra cui l’espansione delle aree aride verso Sud.
Le conclusioni dello studio si basano sull’analisi di 30 modelli climatici globali, sulla valutazione della disponibilità di risorse idriche e sulla necessità di adattare infrastrutture e piani di gestione dell’acqua ai nuovi scenari climatici. Tra le conseguenze più rilevanti si segnalano l’avanzata dei deserti nel Nord del Cile e un progressivo predominio di climi temperati con estati sempre più secche nella zona centrale del Paese.
Secondo i ricercatori, entro la fine del XXI secolo, le precipitazioni nevose sulle Ande potrebbero subire un drastico calo, compromettendo la disponibilità idrica a livello nazionale. “La Cordigliera delle Ande potrebbe vedere una riduzione fino al 50% delle precipitazioni nevose“, avverte Miguel Lagos-Zúñiga, uno degli autori dello studio.


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