Uno studio pubblicato su Nature Cities dalla University of Science and Technology of China lancia un allarme: l’aumento delle temperature medie nei prossimi decenni contribuirà a un incremento significativo del rischio di incendi nelle aree urbane aperte e nei veicoli mobili. I ricercatori, guidati da Long Shi, hanno analizzato i dati di 2.847 città in 20 Paesi, elaborando un database globale sugli incendi urbani tra il 2011 e il 2020. Le loro previsioni per il 2100 indicano un aumento dell’11,6% degli incendi nei veicoli e del 22,2% nelle aree urbane aperte. Al contrario, gli incendi negli edifici subiranno una leggera diminuzione del 4,6%.
Attualmente, gli incendi causano circa 50mila decessi e 170mila feriti ogni anno, generando ingenti danni economici. Se la tendenza non verrà contrastata, tra il 2020 e il 2100 il numero di vittime potrebbe salire a 335mila morti e 1,1 milioni di feriti.
Gli scienziati sottolineano che questi dati potrebbero supportare la pianificazione urbana e lo sviluppo di strategie di prevenzione. Tuttavia, avvertono che sarà necessario ampliare lo studio per includere regioni non considerate e valutare i rischi legati alla diffusione dei veicoli elettrici.


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