Oggi, 24 marzo 2025, alle 01:38 ora italiana, un’Espulsione di Massa Coronale (CME) ha colpito il campo magnetico terrestre con quasi 24 ore di ritardo rispetto alle previsioni. Tuttavia, l’impatto non è stato così intenso come inizialmente stimato e non ha generato una tempesta geomagnetica “forte” (G3). Nonostante ciò, gli esperti dello Space Weather Prediction Center della NOAA segnalano che rimangono possibili tempeste geomagnetiche di grado G1 (minore) e G2 (moderata) mentre la Terra attraversa il campo magnetico lasciato dalla CME. Inoltre, gli abitanti delle alte latitudini potrebbero avere l’opportunità di osservare spettacolari aurore boreali nei cieli notturni.
Cos’è una CME?
Un’Espulsione di Massa Coronale (CME) è un’enorme espulsione di plasma e campi magnetici dalla corona solare. Questi eventi si verificano quando l’energia accumulata nelle linee del campo magnetico solare viene improvvisamente rilasciata, scagliando nello Spazio particelle cariche ad alta velocità. Se una CME è diretta verso la Terra, può interagire con il campo magnetico e provocare tempeste geomagnetiche, con effetti che vanno dalle aurore boreali ai disturbi nelle comunicazioni satellitari e nelle reti elettriche.
Cos’è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea del campo magnetico terrestre causata dall’interazione tra il vento solare e la magnetosfera terrestre. La scala NOAA classifica queste tempeste da G1 (minore) a G5 (estremamente severa). Mentre tempeste deboli possono causare lievi fluttuazioni nei sistemi elettrici e amplificare le aurore, tempeste più forti possono interrompere le comunicazioni radio, danneggiare i satelliti e persino causare blackout elettrici su larga scala.
Cos’è l’aurora boreale?
L’aurora boreale è un fenomeno ottico che si manifesta nelle regioni polari quando le particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con gli atomi presenti nell’alta atmosfera terrestre. Questo processo eccita gli atomi di ossigeno e azoto, facendoli emettere luce in una gamma di colori che varia dal verde al rosso e al viola. Le aurore si verificano più frequentemente durante i periodi di intensa attività solare, come in occasione di tempeste geomagnetiche provocate da una CME.




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