L’industria petrolifera serba (Nis) ha annunciato di aver presentato una richiesta al Dipartimento del Tesoro degli Uniti per rimuovere la compagnia dall’elenco delle entità sottoposte a sanzioni economiche e altre restrizioni (Specially Designated Nationals) nonché di aver richiesto un’ulteriore proroga della scadenza per l’applicazione delle sanzioni nei confronti della stessa società. Come specificato, l’obiettivo della richiesta è quello di posticipare la piena applicazione delle sanzioni contro la Nis oltre la scadenza stabilita del 28 marzo. Le sanzioni alla compagnia petrolifera serba a causa della presenza di capitale russo sarebbero dovute entrare in vigore il 27 febbraio, ma sono state rinviate al 28 marzo.
Alcune settimane fa la società russa Gazprom Neft ha ridotto la sua quota di partecipazione dal 50 al 44,84%. Contemporaneamente, il gruppo Gazprom ha aumentato la sua quota dal 6,15% all’11,3%. Il restante è di proprietà dello Stato serbo e di piccoli azionisti privati. Secondo il direttore dell’azienda di distribuzione serba del gas (Srbijagas) Dusan Bajatovic, esiste la possibilità che la richiesta venga accolta.


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