Dazi auto: il messaggio dell’UE, il crollo dei titoli e le prime conseguenze

L'idea di base è quella di una misura lineare del 25% su tutti i beni importati e sui quali gli Stati hanno già imposto la loro tariffa

“Siamo preparati a salvaguardare i nostri interessi economici e, se necessario, forniremo una risposta, proporzionata, solida, ben calibrata e tempestiva a qualsiasi misura ingiusta e controproducente da parte degli Stati Uniti”. Il messaggio della Commissione europea ai dazi americani è netta. L’Ue replicherà a Washington con la stessa moneta. Applicherà ai prodotti Usa le medesime tariffe. Un provvedimento è già pronto, la lista prevede soia, carne importata, prodotti industriali, acciaio e alluminio, tessuti, elettrodomestici, materie plastiche. Ma a Palazzo Berlaymont vogliono aspettare metà aprile per emettere una risposta complessiva e non solo sulle Auto. L’idea di base è quella di una misura lineare del 25% su tutti i beni importati e sui quali gli Stati hanno già imposto la loro tariffa. Potrebbe valere tra i 20 ed i 25 miliardi. “Ci dispiace – ha spiegato il vicepresidente della Commissione, Teresa Riberache l’amministrazione americana sta giocando contro il buon funzionamento del mercato globale. Risponderemo di conseguenza”.

“La nostra priorità – ha spiegato un portavoce dell’esecutivo europeo – è trovare una soluzione negoziata. Le misure annunciate vanno nella direzione completamente sbagliata. L’Unione, allora, pensa ad una reazione coordinata anche con altri partner mondiali”, si legge su La Repubblica

Dazi: crollo dei titoli auto, ma i mercati sperano

“Il presidente Usa non è per la verità ancora tornato sui propri passi sulla minaccia di Dazi del 25% all’importazione di auto, ma gli investitori sembrano per il momento credere che l’imposizione possa essere soltanto temporanea. Il bilancio conclusivo di ieri parla di una chiusura debole, ma sopra i minimi di giornata per Parigi (-0,51%) e Francoforte (-0,77%), mentre a Piazza Affari è spuntato perfino un segno positivo (+0,10%). I margini del settore auto europeo rimarranno sotto pressione per tutto quest’anno e probabilmente fino al 2026. Con la loro significativa dipendenza dalle esportazioni statunitensi”, si legge oggi su Il Sole 24 Ore.

Auto: Tesla si salva, giù Stellantis e tedesche

“Tra i salvati dai dazi di Trump c’è Tesla. Fra i sommersi, in Europa, escluso il brand Renault, che non opera negli Stati Uniti, troviamo soprattutto Stellantis e le case tedesche. Lo certificano le chiusure di Borsa di ieri: il gruppo franco-italiano ha perso più del 4%, mentre Porsche, Mercedes-Benz e Bmw oltre il 2%. Ma si leccano le ferite anche le altre due big di Detroit, General Motors in testa (-7,36%), Ford meno in affanno (-3,88%), perché producono per l’80% negli Usa” si legge oggi su Il Sole 24 Ore.