In corso questa mattina in Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato le audizioni per il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di economia dello Spazio. Tra gli interventi anche quelli di rappresentanti dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) e di Argotec Group. “È fondamentale preservare e rafforzare le realtà italiane che ancora oggi, come Argotec, detengono capacità industriali avanzate in ambito spaziale, dalla produzione satellitare all’intero ciclo di missione. La mia proposta quindi è quella di introdurre criteri premianti nei bandi pubblici e nei programmi di sviluppo tecnologico, legati alla percentuale di capitale italiano detenuto dall’azienda“: è quanto ha affermato il CEO di Argotec, David Avino, in audizione. “In alcuni ambiti strategici, come avviene in altri Paesi, si potrebbero prevedere anche requisiti minimi di italianità del capitale per l’accesso a determinati programmi. Questo meccanismo incentiverebbe gli investimenti privati italiani e rafforzerebbe la filiera nazionale, senza ostacolare la concorrenza o l’apertura internazionale“.
“Il ddl Spazio prevede che il Piano nazionale per l’economia dello Spazio includa iniziative di partenariato pubblico-privato (Ppp). È fondamentale che tali partenariati siano incoraggiati: lo Spazio ha bisogno di investimenti pubblici perché il privato da solo non può farcela“, ha sottolineato Avino.


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