La compagnia statunitense Intuitive Machines ha compiuto ieri il suo secondo tentativo di atterraggio lunare privato con il lander Athena, parte della missione IM-2. Il veicolo è giunto nella regione di Mons Mouton, un’area di grande interesse situata a circa 160 km dal Polo Sud lunare, dove si ipotizza la presenza di depositi di ghiaccio d’acqua nelle profondità dei crateri in ombra permanente.
Nonostante il successo dell’arrivo, l’atterraggio non è stato perfetto: Athena sembra essersi posata su un fianco, un problema che potrebbe limitare il pieno svolgimento della missione. L’evento ha ricordato il primo atterraggio privato di Intuitive Machines, quello della missione IM-1 con il lander Odysseus, avvenuto nel febbraio 2024 e segnato da problemi simili.
Cosa è successo durante l’atterraggio?
Il piano prevedeva che Athena, alto 4 metri, eseguisse una discesa controllata per posarsi in posizione verticale sulla superficie lunare. Tuttavia, già durante la fase di avvicinamento sono stati rilevati segnali anomali dai sistemi di navigazione, in particolare dai laser altimetrici, che fornivano dati incoerenti.
L’atterraggio è avvenuto alle 12:31 EST (18:31 ora italiana), e per circa 20 minuti i dati inviati dal lander apparivano confusi. Alcuni strumenti indicavano che il motore era ancora in idle, suggerendo che il lander fosse in posizione verticale, mentre i sensori inerziali segnalavano un’inclinazione sospetta. Dopo un’analisi approfondita, gli ingegneri hanno stabilito che Athena si trova inclinato su un lato, un problema probabilmente causato da una discesa più rapida del previsto o da un errore nei sistemi di navigazione.
Conseguenze dell’atterraggio
La posizione inclinata di Athena potrebbe avere effetti negativi su più aspetti della missione:
- Generazione di energia – I pannelli solari non sono orientati in modo ottimale, il che potrebbe ridurre l’energia disponibile per gli strumenti di bordo;
- Comunicazioni – L’orientamento anomalo potrebbe limitare l’efficacia delle antenne, compromettendo la trasmissione di dati verso la Terra;
- Attivazione degli strumenti scientifici – Alcuni payload potrebbero non funzionare correttamente o non poter essere dispiegati,
- Mobilità dei rover – Il rilascio dei piccoli veicoli di esplorazione potrebbe risultare più difficile o impossibile.
Nonostante queste sfide, Athena sta inviando dati e generando energia, e il team di Intuitive Machines sta lavorando per massimizzare gli obiettivi raggiungibili.
Gli obiettivi scientifici della missione IM-2
IM-2 è una missione supportata da NASA attraverso il programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS), nato per coinvolgere aziende private nell’esplorazione lunare a costi ridotti. NASA ha investito 62,5 milioni di dollari per trasportare esperimenti scientifici su Athena.
L’obiettivo principale è la ricerca di ghiaccio d’acqua nel sottosuolo lunare, un elemento fondamentale per il futuro delle missioni spaziali. Se il ghiaccio fosse accessibile, potrebbe essere utilizzato per fornire acqua potabile agli astronauti delle future missioni Artemis, produrre ossigeno per la respirazione, generare carburante per razzi, separando idrogeno e ossigeno.
PRIME-1: il primo trapano lunare al Polo Sud
Il payload più importante di Athena è PRIME-1 (Polar Resources Ice Mining Experiment-1), composto da:
- TRIDENT, un trapano progettato per perforare fino a 90 cm di profondità;
- MSolo, uno spettrometro di massa che analizzerà la composizione del materiale estratto per rilevare tracce di acqua e altre sostanze volatili.
Questo esperimento rappresenta il primo tentativo di perforazione robotica mai effettuato vicino al Polo Sud lunare, un passo fondamentale verso l’uso delle risorse in situ.
Una squadra di esploratori: rover, droni e 4G sulla Luna
Athena trasporta anche una serie di veicoli autonomi e tecnologie innovative per esplorare Mons Mouton:
- Grace – Un hopper da 35 kg, ispirato ai droni terrestri, capace di “saltare” tra diverse aree usando i suoi propulsori. Sarà il primo veicolo a esplorare un cratere in ombra permanente;
- MAPP (Mobile Autonomous Prospecting Platform) – Un rover dotato di telecamere ottiche e termiche sviluppato dalla compagnia Lunar Outpost. Trasporta un robot sperimentale chiamato AstroAnt, sviluppato dal MIT;
- Yaoki – Un piccolo rover giapponese da 498 grammi, costruito dalla compagnia Dymon;
- Nokia Lunar 4G – Un sistema di comunicazione che testerà per la prima volta l’uso di reti LTE sulla Luna.
Il futuro dell’esplorazione lunare privata
IM-2 è parte di una nuova ondata di missioni private. Solo pochi giorni prima, il 2 marzo 2025, il lander Blue Ghost 1 di Firefly Aerospace è atterrato con successo nel Mare Crisium, mentre il 5 giugno 2025 la compagnia giapponese ispace tenterà l’atterraggio con il suo lander Resilience.
Secondo NASA, il programma CLPS rappresenta una strategia per ridurre i costi e accelerare lo sviluppo tecnologico. Tuttavia, l’alto tasso di fallimenti dimostra che l’atterraggio lunare rimane un’impresa estremamente complessa.
Niki Werkheiser, direttrice della tecnologia di maturazione di NASA, ha dichiarato: “Siamo solo all’inizio di una nuova era di esplorazione spaziale privata”.


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