“Il sito di Sos Enattos può rappresentare la nostra Silicon Valley”: è quanto ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, accogliendo le imprese che oggi hanno partecipato all’incontro “Einstein Telescope e enabling technologies (KET): sfide innovative, opportunità e prospettive future”, organizzato da Regione, Sardegna Ricerche e Istituto nazionale di Fisica nucleare nella sala convegni della Camera di commercio di Nuoro, per presentare l’avviso pubblico dedicato alle aziende sarde interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo per ET. “Proprio come accadde nel sito californiano – ha spiegato il presidente – dove l’insediamento di una comunità di scienziati cambiò per sempre la storia dell’America, mi piace immaginare che grazie al progetto Einstein Telescope, il nostro territorio possa vivere una trasformazione simile, diventando un punto di riferimento della ricerca e della tecnologia. Ogni anno cinquemila giovani lasciano la nostra isola, accettare la sfida dell’ET può rappresentare il “game changer” che cambi il paradigma e inverta la tendenza: un motore di crescita capace di attrarre investimenti, sviluppare imprese e start-up e creare un ecosistema di innovazione”.
“La Regione – ha proseguito Todde – ha già stanziato 350 milioni di euro per il progetto e il Governo ne ha destinati altri 950. Parliamo di un investimento complessivo di 1 miliardo e 300 milioni di euro, che, a prescindere dall’esito della candidatura, avrà ricadute concrete sul nostro territorio, sia dal punto di vista delle infrastrutture, che da quello economico-sociale”.


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