Il presidente della compagnia energetica spagnola Iberdrola, Ignacio Sanchez Galan, ha avvertito del rischio di un aumento improvviso del prezzo dell’energia in Spagna se il Paese iberico ripeterà il “grande errore” commesso a suo avviso dalla Germania di chiudere le centrali nucleari. “Abbiamo analisi che indicano che i prezzi al dettaglio aumenteranno tra il 25% e il 30%”, ha dichiarato in un’intervista al Financial Times riportata dai media iberici. Sanchez Galan ritiene che i cittadini spagnoli pagherebbero prezzi molto più elevati e otterrebbero un sistema meno affidabile se il governo portasse avanti il piano di chiusura graduale entro il 2035 dei sette reattori operativi nel Paese. “Possiamo, come europei, essere in grado di rinunciare a quelle risorse energetiche naturali, semplicemente per una questione di ideologia? O dobbiamo essere pragmatici, come gli americani?”, ha chiesto. Iberdrola, ricorda Rtve, ha cambiato idea sei anni dopo aver raggiunto un accordo con il governo per chiudere le centrali e lo scorso febbraio ha chiesto una modifica al piano di chiusura degli impianti.
Energia, l’avviso alla Spagna sulla chiusura delle centrali nucleari
Sanchez Galan ritiene che i cittadini spagnoli pagherebbero prezzi molto più elevati e otterrebbero un sistema meno affidabile


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