“Per essere scelti dobbiamo fare un mix energetico, quindi misure strutturali”. Oggi è composto da rinnovabili per il 21%, da idroelettrico per il 16%, dall’acquisto estero per il 17%, dal carbone per il 5% e dal gas per il 45%. Guardando i numeri risulta una ”pazzia” sostituire immediatamente il gas, ”dobbiamo dire fermiamoci, ragioniamoci, capiamo, diamoci il giusto tempo, facciamo il mix energetico”, sottolinea il presidente. ”Credo che il nucleare sia la via” ma ”se non partiamo mai non ci siamo”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parlando a margine dell’assemblea degli industriali di Taranto.
In Italia, ricorda Orsini, il prezzo megawatt ora medio l’anno costa 108 euro, in Germania 78 euro, in Spagna 63 euro e in Francia 58 euro. In tutti questi paesi c’è il nucleare e ”questa è la verità che fa la differenza”. L’Italia non viene scelta per produrre ”perché costiamo di più energicamente, perché il costo più importante per fare un’auto si chiama energia, ce lo dobbiamo dire”. ”E’ perché costi di più nel tuo paese che vanno in un’altra parte, e quindi noi dobbiamo essere di nuovo quelli a essere scelti”.



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