Etna, eruzione spettacolare: boati fortissimi, avvertiti anche in Calabria!

L'Etna torna ad eruttare dopo due settimane: spettacolare attività stromboliana dal Cratere di Sud/Est, ma l'elemento più caratteristico sono stati i forti boati avvertiti a grande distanza

  • etna in eruzione
    Foto di Boris Behncke (INGV)
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    Foto di Boris Behncke (INGV)
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    Foto di Boris Behncke (INGV)
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L’Etna ha ricominciato ad eruttare nella notte: grande protagonista il Cratere di Sud-Est che si è riattivato dopo due settimane di quiete con una spettacolare attività stromboliana, immortalata magistralmente dal vulcanologo dell’INGV di Catania (Osservatorio Etneo) Boris Behncke nelle fotografie in alto a corredo dell’articolo, scattate da Piano Vetore intorno a mezzanotte.

L’elemento più importante di quest’eruzione è stato provocato dai forti boati che hanno scosso il suolo e l’atmosfera principalmente nell’area etnea, ma non solo. I residenti dei paesi situati sul versante orientale del vulcano hanno vissuto una vera e propria notte turbolenta, con vibrazioni continue del suolo e boati molto forti, al punto che scattavano gli allarmi delle automobili. Ma questa notte i boati sono stati distintamente avvertiti persino in Calabria, a Reggio Calabria nella zona meridionale dello Stretto di Messina e in tutta l’area jonica, suscitando inquietudine nella popolazione locale che non è abituata a questo tipo di fenomeno.

Chi ha capito subito che si trattava dell’Etna, è rimasto affascinato ed impaurito al tempo stesso per la consapevolezza di sentire un’attività vulcanica a così grande distanza. Chi non lo ha capito, è rimasto ancor più impaurito per l’incertezza di cosa stesse succedendo.

Questa situazione è provocata dalla risalita del magma verso la cima del vulcano. I tremori dei condotti magmatici dell’edificio vulcanico sono in risalita e sono passati da livello medio a medio-alto.

Fortunatamente, nessun disagio si è verificato al traffico aereo: l’eruzione non sta provocando nubi di cenere che compromettono i voli dell’Aeroporto di Catania, né di quello di Reggio Calabria.