Etna, attesa attività stromboliana dai crateri sommitali: il bollettino INGV

Nei giorni scorsi, fino al 2 marzo, sono state registrate attività effusiva da una fessura eruttiva, un'attività stromboliana e degassamento

Un’attività stromboliana frequente dai crateri sommitali accompagnata da emissioni laviche è tra gli scenari attesi dall’Istituto di vulcanologia (INGV) nel bollettino settimanale (dal 24 febbraio al 2 marzo) relativo all’Etna pubblicato oggi. L’INGV non esclude “un’evoluzione dei fenomeni verso un’attività più energetica con formazione di colonne eruttive, nubi di cenere, flussi piroclastici ed esplosioni idro-magmatiche”.

Durante la settimana, il monitoraggio dell’attività vulcanica dell’Etna è stato eseguito attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza dell’INGV – Osservatorio Etneo e sopralluoghi sul terreno condotti da personale dell’Istituto. Nei giorni scorsi, fino al 2 marzo, sono state registrate l’attività effusiva da una fessura eruttiva alla base del cratere Bocca Nuova, un’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est e il degassamento ai Crateri Bocca Nuova, Voragine e Nord-Est.

In particolare, “sono stati eseguiti due sopralluoghi con droni il 28 febbraio e il 2 marzo che hanno permesso di caratterizzare l’area della fessura effusiva e identificare almeno quattro bocche effimere che caratterizzano il campo lavico. I fronti attivi il 28 febbraio si attestavano a quota 2750 metri. L’area della fessura effusiva è caratterizzata da più sistemi di fratture. Il primo delimita una depressione, lunga circa 150 metri, tipica da nicchia di distacco, il secondo ha direzione prevalente NE-SW. L’area alle spalle della fessura è altamente fumarolizzata. Il 28 febbraio a quota 3180 metri, si è osservato un cratere a pozzo di circa 5 metri di diametro, le immagini della telecamera termica hanno evidenziato che tale cratere è freddo. Tuttavia permangono anomalie termiche sia ad un centinaio di metri a ovest sul fianco meridionale della BN che ad est”, riporta il bollettino dell’INGV.