Filamento magnetico sul Sole lancia CME verso la Terra, attesa tempesta geomagnetica

Una nube di particelle cariche lanciata dal Sole sfiorerà la Terra

Un filamento magnetico sulla superficie del Sole è esploso ieri, scagliando nello Spazio un’espulsione di massa coronale (CME). Secondo i previsori dello Space Weather Prediction Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), questa nube di particelle cariche sfiorerà la Terra il 4 marzo, con la possibilità di innescare una tempesta geomagnetica classe G1. Gli osservatori del cielo ad alte latitudini potrebbero essere testimoni di spettacolari aurore boreali.

Cos’è un filamento magnetico?

I filamenti magnetici sono enormi strutture di plasma intrappolate nelle linee del campo magnetico solare. Si presentano come strisce scure sulla superficie del Sole, visibili nella luce dell’idrogeno ionizzato. Quando questi filamenti diventano instabili, possono collassare ed esplodere, rilasciando enormi quantità di materia nello Spazio.

Cos’è un’espulsione di massa coronale (CME)?

Un’espulsione di massa coronale (CME) è una gigantesca nube di plasma e campi magnetici espulsa dalla corona solare. Questi eventi possono viaggiare a milioni di km/h e, se diretti verso la Terra, possono interagire con il campo magnetico del nostro pianeta, causando disturbi geomagnetici.

filamento magnetico cme

Cos’è una tempesta geomagnetica?

Una tempesta geomagnetica si verifica quando una CME colpisce la magnetosfera terrestre, perturbando il campo magnetico del pianeta. Questi eventi possono avere effetti su sistemi tecnologici come satelliti, reti elettriche e comunicazioni radio. La tempesta prevista per il 4 marzo è di classe G1, la più lieve sulla scala NOAA, ma comunque sufficiente per produrre aurore alle alte latitudini.

tempesta geomagnetica g1 4 marzo 2025
Credit SWPC NOAA

Cos’è l’aurora boreale?

L’aurora boreale è un fenomeno luminoso che si verifica quando le particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con gli atomi nell’alta atmosfera terrestre. Questo processo genera spettacolari bande di luce colorata, visibili soprattutto nelle regioni polari. Se la tempesta geomagnetica del 4 marzo sarà abbastanza intensa, gli osservatori del cielo nelle zone settentrionali del pianeta potrebbero godere di un incredibile spettacolo naturale.